Tremonti: riforma fiscale 2011 a 3 aliquote Irpef e 5 nuove tasse

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Giulio Tremonti

Una riforma fiscale che agevola le famiglie numerose. Così l’ha definita il premier Silvio Berlusconi. E il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha aggiunto di pensarci almeno da un anno.
Dopo la batosta alle amministrative e al referendum, il governo Berlusconi ha individuato nella riforma del fisco la ricetta per recuperare il consenso degli italiani, e dopo le iniziali resistenze, anche il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha svelato la sua proposta pur ribadendo che non è possibile sforare i conti, sia per le richieste dell’Europa che per le possibili speculazioni dei mercati.

Tremonti: riforma fiscale 2011 con tre aliquote Irpef e lotta ai falsi poveri

Una concentrazione delle tasse in 5 grandi imposte non ancora precisate e tre aliquote Irpef. Berlusconi ha ufficializzato l’ipotesi del taglio dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.
Si passerà dall’attuale sistema con una curva Irpef di 5 aliquote (che va dal 23% al 43% su diversi scaglioni di reddito) ad un sistema più snello a tre aliquote (20%, 30% e 40%).
L’aliquota più bassa (23%) sarà portata al livello medio della cedolare secca sugli affitti (20%).
Poi si agirà sulle altre.

 

Chi ci guadagna?

Secondo l’Associazione Artigiani e Piccole imprese Cgia di Mestre ci guadagneranno i redditi superiori ai 40 mila euro, che risparmierebbero circa 1.000 euro.
Poi all’aumento del reddito cresceranno anche i risparmi fiscali: per dare dei numeri si parla di 3.470 euro per i redditi da 110.000 euro annui.
Per chi guadagna meno i vantaggi saranno minori: 300 euro di risparmio per chi guadagna fino a 10 mila euro, 450 per chi prende 15 mila euro e 60 euro di risparmio per chi dichiara fino a 28 mila euro.

 

Da dove prendere i soldi?
Dove trovare le risorse per attuare la riforma fiscale? Forse dall’aumento dell’Iva.
Ecco l’analisi di Giuseppe Bortolussi, segretario Cgia: ‘Il costo della misura dovrebbe aggirarsi attorno ai 13 miliardi di euro. 6 miliardi potrebbero essere recuperati con l’aumento di un punto delle aliquote Iva del 10 e del 20%. Gli altri 7 dal taglio delle spese inutili, dalla rivisitazione delle agevolazioni per le famiglie e dal possibile aumento della tassazione sulle rendite’.

Ad ogni modo Tremonti ha illustrato come recuperare i soldi necessari per attuare la riforma, riducendo la spesa assistenziale a chi non lo merita: ‘Molti assegni assistenziali ce li hanno quelli che hanno i Suv. È un enorme bacino da cui derivare risorse per fare la riforma fiscale e correggere le finanze pubbliche. Anche la politica deve fare la sua parte, dando l’esempio e portando le proprie remunerazioni nella media europea. Il prelievo fiscale può essere modificato in funzione di tre logiche fondamentali: i figli, il lavoro e i giovani‘.

 

Lotta all’evasione

Credo che sia giusto un sistema con tre aliquote Irpef‘ ha detto Tremonti intervenendo durante l’assemblea, spiegando inoltre che con una base imponibile ampia ‘le aliquote più basse possibili sono il miglior investimento per ridurre l’evasione fiscale‘. Non solo sono queste le novità: il Ministro ha parlato anche di ‘un codice con principi unificanti‘ e un ‘catalogo dei tributi accorpando quelli minori‘. Se basterà questa proposta per calmare i mal di pancia all’interno del Pdl, e soprattutto della Lega, è tutto da verificare.

 

Il nodo dell’evasione fiscale

Proprio l’evasione fiscale è uno dei nodi su cui si gioca la battaglia principale del ministro dell’Economia. In Italia l’economia sommersa è stimata in qualcosa come 100 miliardi di euro. E di questi 100 miliardi se ne riesce a recuperare una frazione, dietro indagini lunghe e costosissime. 100 miliardi sono praticamente una manovra economica.
Ma combattere l’evasione fiscale in Italia è prima di tutto una lotta politica. L’unica evasione che un governo può permettersi di contrastare è quella che non viene messa in atto dal suo bacino elettorale.
Facciamo un esempio: Tremonti è stato per lungo tempo il ministro preferito dalla Lega. La lega nord ha un nocciolo duro di piccoli imprenditori che vedono nel Fisco di Roma ladrona una sorta di sanguisuga. Cosa succederebbe se Tremonti decidesse di inasprire i controlli nelle ‘fabbrichette’ lombarde o nei capannoni del Nordest? Provate a indovinare.
Combattere l’evasione sì, ma con moderazione…

costo evasione fiscale

 

La riforma è possibile?

Resta da vedere come un governo fortemente indebolito nei numeri, con i Responsabili che continuano a far mancare il numero legale in molte Commissioni, e soprattutto nella fiducia dei suoi elettori, possa attuare una riforma che faccia calare di molti punti la pressione fiscale. Le richieste in tal senso si moltiplicano, proprio come le accuse nei confronti del titolare del dicastero di Via XX Settembre sul fatto che abbia badato maggiormente alla tenuta dei conti piuttosto che allo sviluppo e alla ripresa economica. Visto che al re, ovvero Berlusconi, non gli si può tagliare la testa, non saremmo affatto sorpresi di assistere alla cacciata di Tremonti se non allargherà i cordoni della spesa. Le manovre d’attacco, vedi i distinguo della Lega nei confronti del Ministro sinora ‘amico’, sono già iniziate.

 
Tirare a campare

All’indomani dello schiaffo elettorale delle amministrative, il premier Silvio Berlusconi intendeva effettuare una riforma fiscale immediata per rilanciare la sua immagine, ma Tremonti temporeggiava.
Questo generò del gelo fra il ministro dell’Economia e il premier.
Cosa era successo?
Probabilmente Tremonti, il ministro più importante del governo, sostenuto dalla Lega e indicato come possibile successore di Berlusconi in caso di una sua caduta improvvisa, aveva fiutato la debolezza del suo premier e sperava di indebolirlo ancora di più prendendo tempo.
Perché allora a distanza di due settimane Tremonti ci ripensa e parla di riforma fiscale?
Probabilmente proprio perché la Lega inizia ad avanzare malumori anche verso Tremonti. Per bocca del ministro dell’Interno Maroni il Carroccio fa sapere che urge una riforma del fisco e che ‘non si può più tirare a campare’.
E’ possibile che sentendo barcollare la poltrona, Tremonti abbia deciso che era il caso di fare qualcosa.

 

Generali in lotta

Quando il re è debole, i generali si fanno la guerra. E re Silvio non è mai stato più debole di oggi. Il prossimo 30 giugno è una data fatidica: si dovranno infatti finanziare le missioni all’estero.
A Tremonti farebbe comodo l’uscita dell’Italia dalla coalizione di guerra: si tratterebbe di risparmiare qualche miliardo nell’immediato. Di contro, il governo che verrà (probabilmente non di centrodestra) potrà beneficiare di un bottino di guerra minore. Se c’è qualcuno che crede che siamo entrati in guerra per il bene del popolo libico può anche scendere dal pero. L’Italia partecipa alle missioni in Libia per sedere alla spartizione di una ricchissima torta i cui ingredienti principali sono petrolio e gas.
E qui casca l’asino: se i ministri leghisti Bossi, Maroni e Calderoli dovessero mettersi di traverso sul finanziamento delle missioni all’estero, potrebbero scatenarsi le furie del ministro della difesa Ignazio La Russa. Come andrà a finire? Staremo a vedere.

[Aggiornamenti a cura di Mauro Di Gregorio]

entrate tributarie

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Zweibrucken
Zweibrucken 15 giugno 2011, 15:19
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-2 Punti

Risolveranno nell’immediato con un paio di condoni….uno sarà per gli abusivisti dell’edilizia…pare che queste possano essere le uniche manovre indolori perseguibili sul breve periodo per ristabilire gli equilibri interni al governo…
Mi sembra assurdo quanto meno davvero impopolare per il governo ridurre la spesa assistenzialedi ai proprietari di “Suv” ecc ecc.dimenticando e salvaguardando….”le fabbrichette Padane ed i grandi evasori fiscali “….riformare un paese significa sapere rivedere ed indirizzare chi detiene effettivamente i cordoni economici del paese….Banche, Gruppi Finanziari ecc ecc ;-)

Una politica fiscale opportuna dove un imprenditore o i singoli cittadini possano mettere in detrazione dai propri redditi ogni acquisto necessario alla propria attività o afabbisogno, la condizione eluderebbe alla base l’evasione fiscale richiamata ….Quindi cosa aggiungere, manca sempre e solo la volontà di riformare il paese in modo effettivo…mi chiedo a questo punto se si continuerà ad assistere ai giochi di prestigio ed ai possibili equilibrismi fiscali….tesi a privilegiare pochi eletti

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Tomasetto
Tomasetto 23 giugno 2011, 14:04
VA:F [1.6.5_908]
-5 Punti

Se aumentano la tassazione del 12,5% sul risparmio, allora possono impiccarsi. Avevano stragiurato che non avrebbero mai aumentato queste tasse.
Se volete recuperare soldi cominciate una seria lotta all’evasione contro quei commercianti che magari invece propongono proprio di tassare il risparmio della gente che lavora e che non ha mai evaso.

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quattromonti
quattromonti 28 giugno 2011, 09:33
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+2 Punti

Praticamente risparmia chi guadagna molto e invece chi sta nella fascia media, cioè la maggior parte, dovrà pagare di più, GENIALE

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MarziaT
MarziaT 28 giugno 2011, 10:41
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+3 Punti

Proprio quello che ci voleva!
Considerando che sono single, che il mio reddito è di 15.400 euro e che l’affitto è di 550 euro al mese, mi mancava un aumento della tassazione IRPEF. Grazie al buon Giulio passo dal 27% al 30% in un batter d’occhio (tanto per fare cifra tonda!).
Purtroppo penso che siano moltissime le persone nella fascia 15.000/28.000…praticamente quasi tutti i lavoratori dipendenti. Grazie Giulio!

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Matteo
Matteo 28 giugno 2011, 13:06
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+3 Punti

ah beh…. chiamalo sgravio!!! e poi aumenta l’iva… un operaio mettiamo pure specializzato con un reddito poniamo sui 24.000 euro (1.200 netti al mese) ottiene uno sgravio di quasi 100 euro in un anno…….. wow…. andranno a pareggiarsi con l’aumento dei prezzi, anzi non basterà. bene.

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conte
conte 28 giugno 2011, 17:35
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+3 Punti

grandioso giulio toglie ai poveri x dare ai ricchi
mi auguro che chi x protesta o xsbaglio a dato il voto a questa gente si SVEGLI

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jonnie
jonnie 28 giugno 2011, 19:40
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+3 Punti

La riduzione delle aliquote da 5 a 3 favorisce maggiormente chi ha redditi alti.Quest’ultimi continuerebbero a spendere sempre gli stessi importi in quanto la crisi non li ha toccati minimamente .Chi ha redditi bassi , cioè quelli che non arrivano a fine mese,con la riforma viene dato un contentino , utile per sopravvivere qualche giorno in più..
Chi invece potrebbe spendere qualche euro e riavviare un po’ la produzione sono i redditi medi,al contrario a quest’ultimi con la riforma vengono dati spiccioli.
La soluzione , per ridistribuire minimamente la ricchezza non è la riduzione delle aliquote che ,come dicono certi politici non risolvono l’evasione ,(chi evade va scoperto , a proposito come fanno a sapere l’ammontare degli importi evasi??Quindi conoscono gli evasori)ma agire sulle DEDUZIONI in base al reddito .
In questo modo si potrebbe conoscere il costo della riforma prendendo come base la dichiarazione dei redditi dell’anno precedente.

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Pino
Pino 30 giugno 2011, 10:32
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+1 Punto

Se la riforma fiscale sara’ quella surriportata, dalla quale si evince che a guadagnarci saranno soltanto i
redditi oltre i 40.000 euro, sono certo che quel 30% che non oggi non si reca alle urne aumentera’ sensibilmente.
E mai possibile che ogni volta che si riducono le tasse, debbano guadagnare soltanto certi redditi, mentre quel 40% di italiani (lavoratori dipendenti e pensionati con redditi inferiori ai 30.000 euro ) non
abbiano alcun diritto?

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fabrizio
fabrizio 30 giugno 2011, 16:25
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+2 Punti

COMPLIMENTI !!!!
chi guadagna poco niente risparmi e chi guadagna oltre 110.000 euro l’ anno ha dei risparmi.-
proprio non sanno farla la riforma.- DEVONO FAR PAGARE A CHI GUADAGNA TANTO, invece
di colpire sempre il popolo.-
L’ IVA andava ridotta di almeno il 5 % per far ripartire l’ economia…..
Partiamo dal fatto che Zapatero percepisce 6500 euro al mese, e tutti gli altri prendono meno;
se applichiamo ciò anche in questo paese, possiamo fare a meno delle riforme
basta contenere gli sprechi, della casta…………..
se mi interpellate, da buon contadino, posso suggerire come fare per risanare il bilancio
dello stato italiano, ed azzerare in breve tempo, il debito pubblico.-

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fabrizio
fabrizio 1 luglio 2011, 09:54
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+2 Punti

bisogna ridurre i politici, la metà degli attuali è sufficiente; abbassare gli stipendi di politici e dirigenti pubblici, se Zapatero prende 6500 euro al mese, anche i nostri politici devono prendere lo stesso, a scendere, poi nelle Regioni, nelle Province, nei Comuni, negli enti statali e parastatali, quanto si risparmia ???
De Gasperi e Togliatti viaggiavano in treno, anche i nostri politici attuali possono farlo!! come lo fanno molti italiani, via del tutto le megacostose auto blu,, è vergognoso che un Sindaco di una cittadina, o il presidente di una Regione abbia auto blu da 50/60 mila euro, ci sono ottime auto da 15000 euro, che assolvono egregiamente il loro compito;
ridurre altri sprechi pubblici ai vertici, dall’ alto, non come sempre dalla base;
se Zapatero percepisce 6500 euro al mese, devono essere inferiori per un dirigente Alitalia, Enel, Inps,Ferrovie, autostrade, ecc,,,
Quanto si risparmia ??
creare alcuni tetti massimi di stipendio, ad esempio, ad un calciatore, un massimo di 500 mila euro l’ anno (è già uno sproposito), non più milioni e milioni, ne gioverebbe le società, i tifosi, gli spettatori e tutta la filiera,,,, medidate…
ridurre l’ Iva attuale di almeno un 5 %,,
riapplicare l’ Iva per i Veri beni di lusso, per le grandi Auto, per i Gipponi,per i gioielli, per le cose da ricchi;
RIDARE il potere d’ acquisto allo stipendio dell’ operaio,
(oggi non arrivano a fine mese)
Basta con gli sprechi, ma dall’ alto, non dal basso,
se i vertici della Polizia percepissero meno, ci sarebbero più soldi per mettere la benzina nelle auto di pattuglia…..
Spiegatemi, a cosa serve fare la pubblicità, per l’ energia elettrica, per il gas, per la benzina,, solo per
aumentare i costi,
se l’ Enel non facesse pubblicità in TV, il nostro kilowattora costerebbe meno,,, se Agip non facesse pubblicità, la benzina costerebbe meno,,,,,ecc,,,,e via dicendo
queste sono riforme per un paese in crisi,,, non ce ne può fregar de meno di riforme sulla giustizia,sul conflitto di interessi, sulle intercettazioni, sul federalismo, sui ministeri al nord ( anzi aboliteli proprio),, quanti risparmi…e più tagli uguale meno tasse uguale più soldi in tasca a chi oggi non arriva a fine mese uguale più denaro da poter disporre, da risparmiare, da spendere………..

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clark
clark 2 luglio 2011, 20:46
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+1 Punto

erano meglio i comunisti tutte queste tasse non le avrebbero messe.il voto non lo daro piu a loro

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clark
clark 2 luglio 2011, 20:54
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+2 Punti

tutte queste tasse i comunisti non l avrebbero mai messe !!! complimenti a questo governo ! piu vanno avanti e piu mi sembra il governo di cetto la qualunque.

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domenico
domenico 17 luglio 2011, 10:51
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0 Punti

si sono mangiati l’italia…continuano a mangiare….sempre sui poveri disgraziati operai come noi che timbrano il cartellino tutte le mattine…chissà però…come mai nelle riforme dei governi passati,è quelli di oggi…di domani se ci saranno….cosa che non credo…non si è mai parlato di cambiare il ruolo…cioè che tutti i ministri,deputati,senatori,ecc passino dalla parte degli operai…per due tre mesi….è viceversa gli operai….visto che con 1000 euri..si può vivere decorosamente…pagare la casa.. mandare i bimbi a scuola..scriversi in palestra…mantenere l’auto…mangiare…. bere…curarsi…..tanto è tutto a pagamento….tranne…..chi non lavora..che guadagna più di noi…ma non è dimastrabile……quindi?????sono 5 anni che non voto……per me possono crepare….tanto loro investono tutto all’estero….quando gli ultimi sgoccioli…saranno rubati….via col jet privato……è noi???? semplice ci ammazzeremo…per un pezzetto di pane…come sempre……nel passato, nel futuro….sempre nel sedere all’onesto…lavoratore…scusate gli errori….ma è il mio pensiero……

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barbara bolognesi
barbara bolognesi 18 luglio 2011, 19:44
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0 Punti

non ne possiamo piu’ di questi abusi…alla fame sono sempre i poveri lavoratori e pensionati. ma perche’ non ci date un po’ del vostro stipendio? non c’e’ piu’ dignita’ per gli esseri umani, l’umilta’ da parte di questi personaggi e’ regressiva. i nostri figli si meriterebbero un mondo migliore, noi facciamo di tutto per non fargli mancare nulla e ci dobbiamo indebitare anche per un pezzo di pane…poi cosa vi dobbiamo dare? ci avete tolto tutto, ma di una cosa andiamo fieri: i veri eroi siamo noi che dobbiamo sopravvivere tutti i giorni alle vostre bastardate…mi fate schifo e gli italiani si vergognano di avervi come politici e di rappresentare il nilla assoluto….non ci sono parole per descrivere questo fascismo, anzi no, il vero fascismo ha aiutato l’italia ai tempi…che tristezza di governo, di ultima…vergogna vergogna vergogna vergogna vergogna vegogna vergogna vergogna vergogna vergogna a l’infinito

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ALBA
ALBA 9 agosto 2011, 16:09
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il 70% dei lavoratori e pensionati è nella fascia tra i 15.000€ e 30.000€, quindi, come al solito, lo prenderanno in quel posto, mentre i nostri politici (o politicanti!) avranno uno sgravio di alcune migliaia di euro. NE AVEVANO PROPRIO BISOGNO! Quando è stata abolita l’ici sulla prima casa, io e molti miei concittadini che non avevamo l’ici da pagare, ci siamo trovati a dover pagare l’addizionale comunale (introdotta dal nostro sindaco proprio in concomitanza dell’abolizione dell’ici). In compenso, alcuni miei concittadini residenti in ville con parco e piscina si sono trovati azzerata l’ici sulla casa. Ma chi abbiamo a dirigere il nostro Paese, solo dei parassiti?

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cricri
cricri 19 agosto 2011, 14:28
VA:F [1.6.5_908]
+1 Punto

TERRIBILE!!!! risparmia chi guadagna MOLTO!!! e invece chi sta nella fascia media, cioè la maggior parte, dovrà pagare di più!

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avjbck
avjbck 15 dicembre 2011, 17:09
VA:F [1.6.5_908]
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gwysmshfqgm
gwysmshfqgm 18 dicembre 2011, 12:17
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jprtjx
jprtjx 18 dicembre 2011, 12:18
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