Limite utilizzo contanti: la manovra finanziaria lo abbassa a 2.500 euro

La manovra di Ferragosto ha modificato il tetto massimo per il pagamento in contanti: dopo molte altalene che attestavano tale limite a 5.000€, poi a 12.500 e infine nuovamente a 5.000, la nuova finanziaria ha stabilito che d’ora in poi qualsiasi pagamento in contanti superiore ai 2.499€ dovrà essere effettuato in presenza di un intermediario. Questo per combattere l’evasione e scoraggiare l’utilizzo delle banconote per i pagamenti, in quanto meno tracciabili.
La presenza di un intermediario, obbligato a fornire all’Agenzia delle Entrate i dati dell’operazione e delle parti interessate, assicura infatti l’impossibilità di effettuare pagamenti in nero o altre simili irregolarità.
Chiaramente sono stati previsti anche i possibili aggiramenti della manovra: non sarà possibile infatti avvalersi del denaro contante pegando la cifra a rate: la norma prevede che in caso di pagamenti dilazionati nessuna delle quote sia pagabile in contanti.
Il limite di importo è valido anche per i libretti di deposito al portatore, i quali vanno estinti o riportati alla soglia concessa di 2.499€ entro il prossimo 30 settembre, e per gli assegni superiori ai 2.500€, che in tal caso vanno obbligatoriamente compilati inserendo la clausola di non trasferibilità e il nome e la ragione sociale del beneficiario.
Le sanzioni per chi non rispettasse la norma vanno dall’1% al 40% dell’importo oggetto del trasferimento. Per chi non regolarizzasse il libretto al portatore si va invece dal 10% al 20% del saldo del libretto stesso.
mar 13/09/2011 da Gea Ferraris in contanti, limite utilizzo contanti, manovra finanziaria.


















Pensate per la mafia che difficolta sara’,quindi tutto risolto nessuno portera piu i soldi all’estero,i panfili li compriamo a rate e le ferrari facciamo un mutuo.E per le tangenti come faremo???