Lavoro femminile: donne più brave ma stipendi più bassi

Il lavoro femminile, soprattutto in Italia, vede un singolare paradosso: spesso le donne sono più brave ma i loro stipendi sono sensibilmente inferiori a quelli dei loro colleghi maschi, pur a parità di anzianità e occupazione.
Sul dibattito infinito sulla parità sessuale, sulla parità sul luogo di lavoro pesa da anni la condizione di lavoratrici e di madri delle donne. Ancora non è raro trovare degli annunci di lavoro in cui si trova l’occupazione declinata solo al maschile, quando invece la legge impone che gli annunci siano aperti indiscriminatamente ad entrambi i sessi.
Il lavoro femminile in Italia presenta statistiche allarmanti: tasso di occupazione più basso di quello maschile di oltre venti punti percentuali, solo il 15% dei prefetti è donna, solo il 12% è primario negli ospedali, non c’è nessuna donna generale dell’esercito dove il massimo grado raggiunto è quello di capitano.
Eppure secondo i dati Istat le donne all’università sono un terzo più dei maschi ma nonostante siano più formate i loro stipendi sono generalmente un quarto più bassi di quelli dei colleghi.
mar 18/05/2010 da Massimo Potenza in occupazione femminile.


















Del resto è già chi ci governa che mostra quanto interesse ha per un certo tipo di “lavoro” della donna…