Finanziaria 2011: testo definitivo su riforma fiscale, incentivi e pensioni

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Tagli alla classe politica: le proposte di Giulio Tremonti


Ecco la bozza della Finanziaria prossima ventura. Si tratterà di un provvedimento da 47 miliardi. Le tasse non saranno tagliate, ma rimodulate.
Il testo è stato trasmesso al Quirinale finalmente. Si tratta di 39 articoli e 2 allegati. Ma ci saranno probabilmente altri aggiustamenti oltre ai soliti emendamenti dell’ultimora… Vi terremo aggiornati.

La Finanziaria prevede una manovra da 47 miliardi:
- 2 nel 2011,
- 5 nel 2012
- 20 per il 2013
- altri 20 per il 2014.
Nessun taglio delle tasse previsto da qui a 3 anni, ma una diversa modulazione delle stesse.

Per dare un po’ di ossigeno ai conti pubblici il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha dovuto tagliuzzare un po’ qua e un po’ là e introdurre qualche balzello. Vediamo insieme di cosa si tratta…

 

Lodo Mondadori

La norma salva-Fininvest è stata inserita di soppiatto nella Finanziaria. Poi è stata tolta. Ora potrebbe tornare… insomma, continua la telenovela. Ricapitoliamo…

1) Berlusconi ha cercato di risolvere i suoi guai finanziari con una legge. D’altra parte non sarebbe la prima volta… In poche parole, Berlusconi aveva inserito in Finanziaria e una norma salva-Fininvest per bloccare il risarcimento da 750 milioni di euro da dare a De Benedetti.
Se la norma fosse andata a buon fine, se anche l’imminente sentenza di appello avesse confermato il verdetto di primo grado sul Lodo Mondadori che obbliga Berlusconi a risarcire De Benedetti per il furto della casa editrice, l’esecutività sarebbe stata sospesa dalla legge.
Con una modifica a due articoli del codice di procedura civile (il 283 e il 373) dietro il pagamento di ‘idonea cauzione’, il risarcimento si sarebbe sospeso in attesa della pronuncia della Cassazione.

2) Le tremende critiche piovute addosso al premier, anche da parte dei compagni di governo, lo hanno convinto a fare retromarcia.

3) Oggi Berlusconi annuncia che Fininvest può essere salvata anche senza la norma rimossa dalla manovra. Tremonti, puntualizza il premier, sapeva di quella norma e la considerava ’sacrosanta’ (anche se abbiamo qualche dubbio in proposito).
E in ogni caso, quella norma può essere ripresentata: ‘Non c’è nulla che ci impedisce di ripresentare [quella norma]… si può pensare di inserirla durante il percorso parlamentare’.
Ma allora perché toglierla dalla Finanziazia?

Finanziaria 2011: testo definitivo su riforma fiscale, incentivi e pensioni

La norma salva-Fininvest ha creato un piccolo giallo nella maggioranza di governo. La Lega era sgomenta, con l’eccezione di Borghezio che non la trovava affatto scandalosa.
Oggi Tremonti avrebbe dovuto presentare la sua Finanziaria nel corso di una conferenza stampa, ma all’ultimo momento ha deciso di rinviarla. Ufficialmente il motivo è il cattivo tempo, ma in realtà il ministro dell’Economia
voleva del tempo per esaminare quel cavillo inserito a sua insaputa forse da Ghedini (che però ha negato).
 

Sanità

Ticket a 10 euro per le prestazioni specialistiche a partire dal prossimo anno.
Per i codici bianchi il ticket sale a 25 euro.
Pagano solo le categorie non esenti da ticket.

Dal 2013 fissati nuovi tetti per le spese farmaceutiche regionali.
Dal 2014 al processo parteciperanno anche le regioni, che dovranno seguire regole più rigide per l’acquisto di macchinari sanitari e per usufruire di prestazioni da parte delle cliniche private.

 
Energie rinnovabili

Qui c’è un piccolo giallo: è previsto il taglio del 30% ‘di tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni’ presenti in bolletta. Ma il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo smentisce: ‘Non mi risulta’. Anche il ministro dello Sviluppo Paolo Romani precisa che non ci sarà ‘Nessun taglio’.
Ecco il testo che era circolato nell’ultima bozza di Finanziaria diffusa: ‘a decorrere dal primo gennaio 2012 tutti gli incentivi, i benefici e le altre agevolazioni, comunque gravanti sulle componenti tariffarie relative alle forniture di energia elettrica e gas naturale, previste da norme di legge o da regolamenti sono ridotti del 30 per cento rispetto a quelli applicabili alla data del 31 dicembre 2010′.

 

Tasse

Tre aliquote da 20, 30 e 40 per cento.
E cinque sono le imposte fiscali: Irpef, Ires, Iva, Imposta sui consumi e Irap (questa forse la aboliscono fra due anni e mezzo).

 

Istruzione

Le scuole più piccole, quelle con meno di 1.000 alunni, non avranno più un preside unico.
Tagliate le cattedre: riduzione di 85mila posti da docente e di 45mila dipendenti del personale scolastico (bidelli, assistenti amministrativi, ecc…)

 

Croce rossa

La Croce rossa sarà privatizzata nel 2012. Possibile messa in mobilità del personale non militare.
Entro il 2011 saranno chiusi tutti i contratti a termine.

 

Trasporti

Divisa in due l’ANAS: saranno create una holding e una società per azioni. Quest’ultima sarà controllata da un commissario governativo e azionista sarà il ministero dell’Economia.
Prevista anche un’agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali per concessioni e tariffe.

 

Pubblico impiego

Per un anno di blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione, congelamento fino al 2014 degli aumenti agli statali con esclusione di polizia e vigili del fuoco.
Stretta sulle assenze dei dipendenti pubblici: la visita fiscale arriverà ’sin dal primo giorno, quando l’assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative’.

 

Ordini professionali

Si pensa all’abolizione degli ordini dei medici, degli infermieri e dei commercialisti. In forse l’abolizione dell’ordine dei giornalisti.

 

Pensioni

Ricorso automaticamente vinto per chi ha agito contro l’INPS entro il 2010. Vale solo per processi pendenti al primo grado di giudizio con rimborsi non superiori ai 500 euro.
Pensione di reversibilità ridotta se il pensionato ha più di 70 anni ed è sposato con coniuge più giovane di almeno 20 anni (provvedimento contro le badanti-mogli).

E non è finita: previsti anche tagli agli assegni pensionistici da un minimo di 8 euro a un massimo di 150.

 

Imprese
Previsto un forfait fiscale al 5% per 5 anni per le imprese fatte dai giovani fino a 35 anni.

 

Auto potenti

Applicata a partire da quest’anno una tassa sulle auto con potenza oltre 225 kw (pari a 301 cavalli).
Si tratterà di un’addizionale annua erariale proporzionale alla potenza del veicolo. Chi non paga avrà una multa del 30% dell’importo.

 

Il Sud

Previsti tagli per il Sud: in arrivo una decurtazione del 10% al FAS, il Fondo Aree Sottoutilizzate. L’attuale FAS ha una dotazione da 25 miliardi di euro. Dal prossimo anno sarà dunque tagliata di 2,5 miliardi.

 

Tagli alla Casta

Quelli che seguiranno sono tagli che non riguardano questo governo, ma il prossimo. Che dato il calo di popolarità del PDL potrebbe anche essere una coalizione di centrosinistra.

Che i politici godano di privilegi eccessivi, soprattutto in questo periodo di crisi economica, è un fatto ormai assodato. Ogni tanto si leva qualche proposta di taglio, che viene puntualmente cassata alle votazioni. Ma questa volta il ministro dell’economia Giulio Tremonti pare agguerrito - e ci auguriamo che lo sia davvero e fino in fondo: in un articolato il ministro elenca in sette articoli che cosa vada senza dubbio tagliato, in modo da risanare sul serio il bilancio.

Il primo punto è sul ‘livellamento remunerativo Italia-Europa‘: dalle prossime nomine o elezioni, tutti i compensi pubblici dovranno adeguarsi alle medie dei compensi del resto d’Europa.

Secondo punto per le famigerate auto blu: non potranno superare i 1600 di cilindrata (ad eccezione di quelle delle massime cariche e le auto blindate per la pubblica sicurezza).

Anche gli aerei blu saranno ridimensionati, previsti solo per le cariche massime dello Stato.

Sui benefit e vitalizi, Tremonti dice che, ad eccezione del Presidente della Repubblica, per tutti gli altri incarichi pubblici essi decadranno al momento della fine dell’incarico.

Nel quinto punto, un’incertezza: non è precisata la percentuale di riduzione delle dotazioni finanziarie per Camera, Senato, Organi di autogoverno e Autorità indipendenti., così come non è specificata l’entità dei finanziamenti ai partiti nell’articolo 6.

Infine, l’election day: dal 2012 in caso di concomitanza di referendum ed elezioni, le votazioni saranno accorpate in un unico fine settimana.

Insomma, quello che pare un buon programma. Speriamo venga anche messo in pratica…

Finanziaria 2011: misure in ipotesi per tagliare la spesa pubblica

 

Braccio di ferro nella maggioranza

La manovra è un braccio di ferro fra le forze della maggioranza: la Lega l’appoggerà solo se il governo garantirà appoggerà le sue richieste. In caso contrario, come afferma Bossi, il governo è a rischio.
Cosa vuole la Lega nello specifico? Semplice: minore impegno sul fronte delle missioni di pace all’estero e la garanzia che la monnezza di Napoli non sarà stoccata nelle regioni del nord.

Ci sono state numerose crepe in questi giorni nella compagine di governo: critiche del sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto al ministro del Tesoro, voci di dimissioni di Tremonti…
Entro oggi sapremo come andrà a finire…

 

Indicazioni della Corte dei conti

I conti pubblici non sono messi bene. La crisi morde e la Grecia è dietro l’angolo, non solo geograficamente. E il governo non può nasconderlo: ‘La tempestività con la quale viene in questi giorni proposta una nuova impegnativa manovra di finanza pubblica dimostra che il Governo è ben consapevole di quanto, nel complesso, il percorso di aggiustamento strutturale dei conti pubblici si presenti gravoso e di grande complessità’. Lo ha affermato Luigi Mazzillo, presidente di Sezione della Corte dei Conti durante la relazione sul rendiconto generale dello Stato.

I tagli lineari di Tremonti sono stati un errore, come sottolinea il procuratore generale aggiunto della Corte, Maria Teresa Arganelli: ‘Si appalesa evidente l’esigenza di superare le politiche di mero contenimento della spesa pubblica affidata a tagli lineari di livelli ancorati per di più alla spesa storica, per procedere a tagli selettivi di tipologie di spese ritenute meno utili oltreché per riequilibrare differenti situazioni tra enti formatesi nel tempo’.

Come si legge nella relazione annuale, la lotta all’evasione fiscale, che nel 2008 rappresentava il 17,5% del Pil, può essere un’occasione per rinverdire le casse pubbliche.

 

L’allarme del Financial Times

L’autorevole giornale economico ‘Financial Times’ entra nel merito della Manovra Economica italiana e lancia un allarme sulle banche: ‘Il maggior rischio alla stabilità finanziaria dell’Italia è lo stato precario del suo settore finanziario… [Le banche in Italia pagano anche] ‘propri difetti strutturali’.

 

Critiche a Tremonti

Pochi giorni fa aveva definito la Finanziaria e Tremonti da ‘psichiatria’. Oggi Maurizio Crosetto, sottosegretario alla Difesa Pdl, rincara la dose: ‘Se fosse un alimento, Tremonti sarebbe un brasato, anzi un bollito’.
La critica gastronomico-culinaria è stata lanciata dai microfoni del programma di Radio2 ‘Un Giorno da Pecora’.

Critiche anche da parte del ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan, ma questa volta costruttive e nel merito della Finanziaria: ‘Quello che non mi piace della manovra è che c’è un sistema di controlli preventivi durante l’approvazione e dopo l’approvazione dove tutto il potere di controllo e di verifica è affidato a un solo ministro’.

 

Curiosità…

E Silvio si addormentò durante la riunione… Lo sappiamo Silvio Berlusconi è un uomo super-impegnato, come tutti i capi di stato. Inoltre ha già una certa età… Ci può scappare allora un piccolo abbiocco durante l’orario di lavoro.
Il particolare ce lo riferisce Francesco Bei su Repubblica. Certo, la fonte è sospetta trattandosi di un pericoloso foglio comunista trotskista e bolscevico. Ma non sono ancora pervenute smentite…
Ecco un estratto dell’articolo:
‘Ha seguito i lavori del Consiglio dei ministri con l’entusiasmo di un impiegato al lunedì mattina, durante l’incontro con i governatori delle regioni, dedicato all’emergenza rifiuti, si è persino addormentato. Così come si era appisolato per dieci minuti il giorno prima, nella decisiva riunione a palazzo Grazioli, nel bel mezzo di uno scontro tra i ministri e Tremonti. La ragione di questa mancanza di interesse l’ha confidata lo stesso Berlusconi al termine della maratona di palazzo Chigi. «La dovevamo approvare entro oggi per dare un segnale ai mercati e l’abbiamo approvata, ma questa è una manovra da ragionieri — ha confessato sconsolato — e non la sento mia. Manca il timbro del sogno’

Finanziaria 2011: testo definitivo su riforma fiscale, incentivi e pensioni

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Jeppe
Jeppe 6 novembre 2011, 18:40
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Costi politica
Riduzione dei parlamentari del 90%
Eliminazione di qualsiasi benefit (Pensioni, auto blu, ristoranti, viaggi etc.). Saranno mantenuti solo i servizi necessari allo svolgimento di incarichi pubblici e diplomatici.
Obbligatorietà di presentarsi OGNI GIORNO in Parlamento (Basta parassiti e assenteisti)
Licenziamento per più di tre assenze ingiustificate (Alla stregua di qualsiasi altro dipendente)
Rimozione dei Senatori a vita (costo superfluo e inutile)
Riduzione dei compensi a 6.000,00 euro al mese (COMPRENSIVI DI OGNI ONERE), a 7.500,00 per le alte cariche dello Stato e massimo a 3.500,00 per le Regioni e i Comuni.
Abolizione di tutte le province. Il personale vacante sarà ridistribuito nelle strutture carenti di personale facenti capo alla pubblica amministrazione.
Rimozione delle immunità Parlamentari (siamo tutti uguali davanti alla Legge)
Taglio di ogni servizio privilegiato interno alle sedi parlamentari, regionali, provinciali e comunali.
Impossibilità di ricandidatura oltre la seconda legislatura.
Istituzione della RESPONSABILITA’ CIVILE e PENALE per i rappresentanti eletti che si macchino di condotta LESIVA dell’interesse pubblico per scopi privati. (Basta aiutini e agevolazioni occulte a parenti o società di comodo)
Inasprimento delle pene per qualsiasi reato compiuto da Rappresentanti del Popolo (Chi rappresenta i cittadini DEVE essere esempio di buona condotta, non il primo a delinquere)

G.D.U.N. Gruppo Democratico di Unità Nazionale

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Jeppe
Jeppe 6 novembre 2011, 18:46
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Energie rinnovabili
Energia e Ambiente
Massimizzare la quantità di energia che l’Italia può produrre impiegando le fonti rinnovabili. (Reintroduzione degli incentivi fiscali, ma razionalizzando gli interventi per evitare abusi).
Adozione da parte delle industrie di impianti ad alta efficienza energetica. (Reintroduzioni degli incentivi fiscali).
G.D.U.N. Gruppo Democratico di Unità Nazionale

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