Melanoma, una vitamina potrebbe salvarci la vita: la sorprendente scoperta degli scienziati

Recenti studi sottolineano il ruolo importante che potrebbe giocare una vitamina nella prevenzione del melanoma.

Ecco di quale vitamina si tratta: in futuro potrebbe diventare una nostra alleata, protagonista nella lotta contro uno dei tumori più micidiali la cui pericolosità, forse, è anche sottovalutata. La ricerca però non si ferma. Scopriamo insieme, in sintesi, i risultati di un’interessante studio sui benefici di questa vitamina.

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Sono davvero molti i meccanismi che possono innescare i tumori. In più sono meccanismi spesso imprevedibili e anche concomitanti. Al punto che non esiste, allo stato attuale delle conoscenze, una formula univoca che possa darci in questo campo la garanzia della salute. Gli scienziati però sono al lavoro e la ricerca ogni giorno scopre nuovi rimedi e nuovi modi per affrontare queste terribili malattie. E non c’è molto bisogno di spiegare quanto siano gravi e complicate da curare.

Sono poche le armi a disposizione nella lotta contro i tumori. Ultime tra queste le vaccinazioni, sulle quali stanno partendo adesso le prime sperimentazioni. Le altre carte da giocare nel contrasto alle patologie tumorali restano la prevenzione e gli esami tempestivi. In generale prima si capisce che c’è in corso un tumore e più elevate sono le probabilità di sopravvivere per il paziente.

I tumori, come dicevamo, sono tanti. In questo articolo in particolare parleremo del melanoma, uno dei più mortali tumori della pelle, e delle scoperte dei ricercatori che hanno individuato un altro fattore in grado di contrastarlo.

Melanoma: è davvero un tumore così pericoloso?

Questo tipo di carcinoma, come abbiamo detto poco sopra, allo stato attuale è sicuramente uno dei più mortali. Basta pensare a un dato riferito soltanto agli Stati Uniti, dove il melanoma colpisce ogni anno oltre 7 milioni di persone. Come si può leggere sul sito “Melanoma Research”, questo tipo di tumore rappresenta la «principale causa di morte per cancro nelle giovani donne di età compresa tra 25 e 30 anni e la seconda causa di morte per cancro nelle donne di età compresa tra 30 e 35 anni».

Dati terribili, come si può vedere. Ciò che salta ancor più agli occhi però è il dato sulla prevenzione riportato dagli esperti, secondo i quali in almeno 9 casi su 10 l’insorgere della malattia potrebbe essere evitato. Come? Proprio grazie alla prevenzione.

Molto dipende dal fatto che in genere si sa poco o non si sa abbastanza delle caratteristiche del melanoma. È opinione comune che si sviluppi soltanto sulla pelle oppure sia dovuto a una incauta esposizione ai raggi UV senza un’adeguata protezione. Questo è vero, ma solo in parte. Sì, perché è meno noto che il melanoma può formarsi anche all’interno di parti del corpo non esposte ai raggi solari. Ad esempio sui palmi delle mani o sulla pianta dei piedi. E non solo: il melanoma può svilupparsi perfino anche all’interno della bocca e negli occhi. Se non viene diagnosticato per tempo, da qui può arrivare a colpire anche organi interni, in maniera inesorabile.

Questo ci porta nella direzione di cui parlavamo più sopra: verso una delle frecce più potenti che abbiamo nel nostro arco. Ovvero la prevenzione. Naturalmente anche questa è un’arma tutt’altro che infallibile. Non sempre, putroppo, è sufficiente prevenire. In gioco ci sono infatti anche fattori incontrollabili come la predisposizione genetica, la familiarità alla malattia. In più ci sono anche altre condizioni in grado di indebolire il nostro sistema immunitario. A partire da stili di vita malsani, passando per malattie come l’HIV o l’impiego di determinati tipi di farmaci, questo solo per citare alcuni di questi fattori difficili da tenere sotto controllo.

Una vitamina che protegge dal melanoma? Ecco cosa dicono gli esperti

Stando ai ricercatori c’è una vitamina che potrebbe giocare un ruolo importante nella prevenzione del melanoma. Lo ha scoperto una ricerca coordinata da Ilkka Harvima, dell’University of Eastern Finland. Secondo l’indagine, apparsa sempre su “Melanoma Research”, è emersa una significativa correlazione tra l’assunzione regolare di Vitamina D e un rischio più basso di ammalarsi di melanoma.

I ricercatori hanno osservato 490 persone finlandesi, classificandole sulla base del rischio di insorgenza del tumore (moderato, basso e alto). In seguito i partecipanti alla ricerca sono stati divisi in tre gruppi:

  • utilizzatori con regolarità di integratori di Vitamina D
  • utilizzatori occasionali
  • non utilizzatori

Dopo aver effettuato alcune analisi i ricercatori sono giunti a una conclusione. Hanno osservato cioè che tra «chi assumeva regolarmente vitamina D c’erano meno casi di melanoma rispetto a chi non la prendeva. Inoltre, la classificazione del rischio di tumore della pelle era considerevolmente migliore per chi usava con regolarità questo integratore».

È appunto una correlazione, non una relazione causa-effetto, quella che hanno  trovato gli esperti. Il che significa che uno studio come questo non può certo fornire certezze matematiche sul fatto che un’assunzione regolare di vitamina D possa proteggerci totalmente dal rischio di ammalarsi di melanoma. Ma è comunque un buon passo in avanti che consentirà di mettere a punto strategie sempre più perfezionate nella lotta – che si preannuncia ancora molto lunga – contro questa temibile malattia.

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