Prestito, chi ha un contratto lavorativo di 6 mesi può ottenerlo? La risposta non è scontata

Chi ha un contratto lavorativo di sei mesi può richiedere e ottenere un prestito? Ebbene, la risposta non è scontata.

Sono molte le persone che hanno un contratto di lavoro a tempo determinato, da tre o sei mesi. In questi casi i soggetti interessati possono accedere ad un prestito? E in caso di risposta affermativa per quali importi e come fare? Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

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A partire dall’acquisto dei mobili fino ad arrivare allo smartphone, sono diversi i prodotti che ognuno di noi può desiderare acquistare. A prescindere dal fatto che si tratti di uno sfizio, piuttosto che di una vera e propria necessità, ogni prodotto che compriamo comporta inevitabilmente un esborso di tipo economico non indifferente.

Non sempre, però, si dispone del denaro necessario. Proprio in tale ambito, pertanto, può rivelarsi opportuno ricorrere a un prestito. Ma quest’ultimo viene concesso anche a chi ha un contratto di lavoro dalla durata di sei mesi? Ebbene, entriamo nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Prestito, chi ha un contratto lavorativo di sei mesi può ottenerlo? Ecco come funziona

Abbiamo già avuto modo di vedere assieme a cosa è bene prestare attenzione nel caso in cui si desideri richiedere un prestito personale presso una banca, Poste Italiane o una finanziaria. Sempre soffermandosi sul tema prestiti, inoltre, sono in molti a chiedersi se sia possibile ottenerlo anche nel caso in cui un lavoratore abbia un contratto di lavoro di sei mesi.

Ebbene, la risposta è affermativa. Molti istituti di credito, infatti, concedono i prestiti anche a chi ha un contratto di lavoro di questo tipo. Questo a patto che l’ultima rata venga pagata entro e non oltre la data di scadenza del contratto di lavoro. Ne consegue, quindi, che per poter ottenere un prestito è opportuno rivolgersi alla finanziaria appena assunti.

In questo modo si avranno tutti e sei i mesi di tempo per poter restituire quanto ottenuto in prestito. Data la brevità del contratto, inoltre, è facile immaginare che gli importi concessi non siano particolarmente alti. In questi casi, in effetti, vengono in genere erogati prestiti pari a massimo tre mila euro.

Nel caso in cui il datore di lavoro garantisca che alla scadenza il contratto verrà rinnovato, allora sarà possibile richiedere un prestito e pagarlo per un periodo di tempo più lungo. Questo, ovviamente, fermo restando i mesi di rinnovo previsti.

A tal fine bisogna presentare apposita documentazione attestante la volontà del titolare di rinnovare il contratto per un certo numero di mesi. Se, invece, il contratto di lavoro non verrà rinnovato e si ha bisogno di una liquidità più alta, allora sarà necessaria la firma di un garante.

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