Bonus Camion 2023, ancora pochi giorni per richiederlo e non è per il carburante, fai in fretta!

Andiamo a scoprire cos’è il cosiddetto Bonus Camion, che in realtà sarebbe il “Bonus veicoli ad alta sostenibilità”, e come fare a ottenerlo.

L’agevolazione è nota anche come “Bonus Autotrasportatori”, per il quale sono stati stanziati 10 miliardi di euro. Siamo alla concessione della seconda tranche.

Bonus Camion 2023
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Più nello specifico, le domande dovranno essere inoltrate entro il 28 aprile prossimo, anche se forse verrà indetta una terza “gara” tra il 1 dicembre 2023 ed il 15 gennaio 2024. L’importante è capire bene di cosa si tratta e verificare se si è in possesso dei requisiti per ottenere questo Bonus.

Cos’è il Bonus Camion 2023, il cui nome corretto è Bonus veicoli ad alta sostenibilità

Diciamo subito che il Bonus in questione non riguarda agevolazioni per acquistare carburante, ma è qualcosa di molto più ambizioso.

Il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, ha ideato questo incentivo come un “contributo per il rinnovo del parco veicolare con alimentazione alternativa per l’acquisizione di veicoli commerciali ad elevata sostenibilità nel quadro di un processo di rinnovo e di adeguamento tecnologico del parco veicolare delle imprese di autotrasporto”.

In pratica funziona come per i Bonus e incentivi, ad esempio, per acquistare un’auto elettrica; con questa proposta lo Stato dà una mano a quegli autotrasportatori che vorranno abbracciare il cambiamento e fare una scelta sostenibile per l’ambiente.

A chi spetta e a quanto ammonta il benefit del Bonus veicoli ad alta sostenibilità?

Per andare incontro ai nuovi cambiamenti dettati dall’UE, anche l’Italia ha deciso di supportare chi farà una scelta sostenibile. Per dirlo in soldoni, gli autotrasportatori potranno beneficiare di misure molto convenienti.

La misura è rivolta a “tutte le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi attive sul territorio italiano”, che risultino “attualmente iscritte al Registro Elettronico Nazionale (R.E.N.), e all’Albo Nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi” e “la cui attività prevalente sia quella di autotrasporto di cose”.

L’obiettivo di tali aziende deve essere quello del “rinnovo del parco veicolare attraverso l’acquisizione di veicoli commerciali ad elevata sostenibilità ecologica ad alimentazione alternativa”. A questo sito web sono disponibili ulteriori informazioni per chi decidesse di approfondire.

Parlando di soldi, ecco quali sono le cifre erogabili a chi rientrerà nei requisiti richiesti:

  • 4.000 euro per l’acquisto di veicoli CGN a motore ibrido;
  • 9.000 euro per l’acquisto veicoli diesel/elettrico e a metano CNG inferiori alle 16 tonnellate;
  • 14.000 euro per l’acquisto di veicoli elettrici di massa superiore a 3,5 tonnellate e fino ad un massimo di 7 tonnellate;
  • 24.000 euro per l’acquisto di mezzi elettrici oltre 7 tonnellate o per veicoli a trazione alternativa a gas naturale liquefatto LNG e CNG e a motorizzazione ibrida con massa superiore a 16 tonnellate.
  • 1000 euro aggiuntivi per la rottamazione di mezzi alimentati a diesel di classe inferiore a Euro 4;
  • maggiorazione del 10% per gli acquisti operati da imprese medio-piccole: questa caratteristica va esplicitata in fase di richiesta del contributo e potrà essere certificata in fase di rendicontazione attraverso specifica dichiarazione sostitutiva attestante il numero delle unità di lavoro addette (ULA) e il volume di fatturato conseguito.

Ricordiamo, infine, che per poter avviare la pratica è necessario possedere una Firma Digitale e una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) così che le procedure saranno sicure e veloci.

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