Terrore per 2 milioni di contribuenti, sono in arrivo lettere dell’Agenzia delle Entrate

Una mossa dell’Agenzia delle entrate sta coinvolgendo più di 2 milioni di contribuenti: ecco cosa fare se si riceve la lettera.

Come ogni anno, sono scattati i controlli ed entro pochi giorni milioni di cittadini potrebbero ricevere la “terribile” lettera dell’Agenzia delle entrate. Ecco qual è la comunicazione inviata.

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EconomiaTuttogratis

Lo scorso anno furono oggetto di comunicazioni simili almeno 1,3 milioni di contribuenti, e quest’anno sono raddoppiati. Come sappiamo, il Fisco controlla sempre se la situazione del soggetto contribuente è regolare, e alcuni hanno già ricevuto la missiva. Si stima che nel giro di un paio di settimane saranno raggiunti più di 2 milioni di cittadini, ed ecco il motivo.

2 milioni di contribuenti dovranno guardare bene la cassetta delle poste, ecco perché

Prima di spiegare cosa è scritto nelle missive in arrivo, ricordiamo che anche i cyber criminali conoscono le dinamiche degli avvisi dell’Agenzia delle Entrate, nonché le paure dei contribuenti. Quando riceviamo una comunicazione da questo Ente, così come da altri (ad esempio INPS) prima di cadere nel panico è sempre bene controllare se l’avviso è reale o se siamo di fronte ad una truffa.

Infatti i criminali copiano il logo degli Enti, replicano molto bene i siti, e ingannano i cittadini chiedendo di pagare – ad esempio – una tassa dovuta, una multa o di fare un bonifico per via di irregolarità riscontrate (ovviamente fasulle).

La lettera dell’Agenzia delle Entrate che sta per arrivare a molti cittadini è però reale, ed ecco qual è il messaggio che contiene. Anticipiamo che non c’è da aver paura, poiché si tratta di un “invito” di routine: in pratica l’Agenzia delle Entrate chiede ai contribuenti di verificare se la situazione fiscale sia regolare.

Succede perché magari, da controlli incrociati, si è “accesa una spia”, o comunque si è riscontrato qualche dato che non torna.

Non c’è da temere perché non è detto che vi sia realmente una mancanza da parte del mittente. Si tratta invece di un sistema che permette al cittadino di fare una verifica ed eventualmente porre rimedio senza subire le conseguenze di un mancato versamento delle tasse o simili.

L’Agenzia delle Entrate, in questo modo, può recuperare bonariamente ciò che gli spetta, ed evitare di avviare provvedimenti coercitivi. Basti pensare che l’anno scorso, con questo metodo, sono stati recuperati quasi 2 miliardi di euro, versati spontaneamente da chi doveva, e solamente una minima parte sono stati sottratti con provvedimenti costrittivi.

Dunque occhio alla veridicità della lettera, meglio fare una telefonata in più che cadere in una trappola ideata dai criminali, e poi si può sempre sperare di non dover versare nemmeno un euro.

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