Milano, prezzi delle case fuori controllo: 13 anni di stipendio per comprarne una

Il mercato immobiliare di Milano è fuori controllo: i prezzi delle case hanno raggiunto vette mai viste e ormai comprarne una è diventato proibitivo.

Un rialzo dei prezzi che va abbondantemente oltre l’inflazione, e che ha coinvolto il capoluogo lombardo, ma anche i comuni circostanti.

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Milano è uno dei luoghi d’Italia dove la vita costa di più. I prezzi di case e affitti sono parte di questo problema, se non una delle componenti principali. L’afflusso di persone che ha aumentato la popolazione di Milano negli ultimi anni non è stato compensato dalla costruzione di nuovi alloggi. Pesa anche l’effetto AirBnb, con la diffusione degli affitti brevi che toglie stanze e case all’uso civile.

Cosa succede al mercato immobiliare di Milano

Chiunque abbia cercato casa a Milano negli ultimi anni si è immediatamente reso conto che la situazione del mercato immobiliare del capoluogo lombardo è ormai fuori controllo. A partire dagli affitti, i prezzi sono diventati completamente incomparabili con quelli delle altre città italiane. La differenza con la provincia è poi abissale, e la situazione non ha fatto che peggiorare.

All’arrivo del 2023 è ormai difficile trovare un qualsiasi alloggio che non sia una stanza condivisa al di sotto dei 500 euro al mese, se si includono le spese condominiali. Vale per il centro come per la periferia, abitare a Milano è ormai un lusso che in pochi si possono permettere.

La situazione non è mai stata florida, e abitare a Milano è sempre stato costoso, ma negli ultimi anni alcuni fenomeni hanno esasperato questo problema. Il primo è la costante migrazione di persone verso il capoluogo lombardo. Dopo la deindustrializzazione che ha portato le grandi fabbriche via dalla periferia, Milano è diventato uno dei centri principali del terziario in Italia. Da centro industriale a centro dei servizi, la città ha attratto sempre più lavoratori provenienti dal resto del paese. Questo ha aumentato la domanda di case e quindi i prezzi.

Una parte del problema riguarda però anche una riduzione dell’offerta potenziale. Non perché Milano stia demolendo case, ma a causa degli affitti brevi. Come in molte altre città, fenomeni come AirBnb si sono molto diffusi permettendo ai proprietari profitti molto più alti che in caso di un normale affitto. Questo ha però sottratto alloggi all’uso civile, con risultati disastrosi per i prezzi.

13 anni di stipendio per una casa, ma la peggiore è Roma

Una delle misure più credibili per il prezzo di una casa è il costo calcolato in stipendi annui necessari per l’acquisto. L’Istat prende lo stipendio medio di un lavoratore dipendente non dirigente, e calcola la media per poi confrontare quanti anni di stipendio servirebbero per comprare casa in una grande città. A Palermo e Genova le case sono le meno care, con 3,6 e 3,8 stipendi annui per acquistarne una. 

Milano invece è all’estremo opposto. Sono 13,2 gli stipendi annui che servono per acquistare un’abitazione nel capoluogo lombardo, a testimoniare che l’aumento dei prezzi non sia riservato soltanto agli affitti. La peggiore città in Italia per questa metrica è però Roma. Nella capitale servono ben 14 stipendi annui per potersi permettere una casa di proprietà. Anche nella Città Eterna la situazione è simile a quella di Milano, per cause e effetti sul mercato immobiliare.

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