Conto corrente, cosa succede in caso di pignoramento: tutto quello che c’è da sapere

Occhio al conto corrente, cosa succede in caso di pignoramento? Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito.

In caso di debiti un soggetto può dover fare i conti con il pignoramento del proprio conto corrente. Una situazione indubbiamente poco piacevole, per cui è bene sapere come funziona e le relative conseguenze.

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Siamo ormai giunti alla fine del mese di dicembre. Questo vuol dire che fra qualche giorno saluteremo l’anno in corso per dare il benvenuto al 2023. Un nuovo anno che, si spera, possa portare con sé una ventata di notizie positive. Questo soprattutto considerando che, complice la crisi economica in corso e il preoccupante aumento dei prezzi, tante famiglie e aziende riscontrano delle serie difficoltà ad arrivare alla fine del mese.

Far quadrare i conti e pagare tutto risulta sempre più difficile. A peggiorare la situazione, poi, ci si mette il timore di dover fare i conti con le conseguenze derivanti da eventuali debiti pregressi, come ad esempio il pignoramento.  Una situazione indubbiamente poco piacevole, per cui è bene sapere come funziona e le relative conseguenze. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo tutto quello che c’è da sapere in merito.

Conto corrente, cosa succede in caso di pignoramento: occhio alle conseguenze

Nel caso in cui ci si ritrovi nella spiacevole situazione di essere insolvente su alcuni debiti, può capitare, purtroppo, di dover fare i conti con il rischio pignoramento. Quest’ultimo può essere, su disposizione del giudice competente che rende esecutiva l’ingiunzione, mobiliare, immobiliare o presso terzi.

Con il termine pignoramento presso terzi si fa riferimento alla sottrazione in modo coatto di crediti verso terzi della persona che ha sulle spalle dei debiti. Entrando nei dettagli, in tal caso viene sottratto del denaro dagli stipendi, dalle pensioni e dai conti correnti. A proposito di quest’ultimi è bene sapere che il pignoramento può essere effettuato su conti correnti sia bancari che postali.

Con il termine “terzi”, è bene ricordare, si fa riferimento agli istituti di credito dove si ha il conto oppure ai datori di lavoro o enti che erogano pensioni e stipendi. Proprio l’istituto di credito, infatti, riceve notifica del pignoramento e blocca le somme di denaro depositate sul conto corrente della persona interessata.

Tale blocco riguarda anche eventuali obbligazioni, azioni, titoli di Stato e buoni fruttiferi intestati al debitore. Il tutto fermo restando dei limiti da non poter oltrepassare, al fine di garantire ai soggetti interessati di avere a disposizione il minimo indispensabile per la propria sussistenza.

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