Truffe all’Inps: preoccupanti i dati derivanti dalle indagini della Guardia di Finanza

Grande allarme per quelle che sono le crescenti truffe all’Inps. Gli atti illeciti perpetrati ai danni dei fondi statali mediante false certificazioni o collaborazione di dipendenti dell’istituto di previdenza hanno portato a numerose segnalazioni alla Guardia di Finanza.
Tra il ritiro di pensioni di parenti morti, il ricevere indennità di accompagnamento nonostante il ricovero presso strutture di lungodegenza a carico totale dello Stato e le migliaia di falsi braccianti l’Erario perde milioni e milioni di euro ogni anno.
Quello dei falsi braccianti è il fenomeno probabilmente più diffuso: nel 2011 la GdF ha scoperto più di 6.500 falsi braccianti che hanno, da soli, creato una perdita per l’Inps di circa 42 milioni di euro. Tornando poi alle indennità di accompagnamento, troppe sono le persone che, pur essendo ricoverate presso istituti di lungodegenze a totale carico statale non dichiarano tale situazione, come dimostrato anche dal nucleo di polizia tributaria di Lecce che, su un controllo totale di 1.467 persone, ha denunciato 443 soggetti ricoverati in tali strutture nonostante il continuo ricevere indennità per un danno complessivo di 3 milioni e 800 mila euro.
Decine anche i casi di riscossione pensioni di persone defunte. Tanto per fare un esempio, la GdF di Palermo ha scoperto moltissimi casi di autocertificazioni con dati fasulli o di totali mancate comunicazioni di morte all’ente e agli istituti di credito tramite verifiche effettuate su centinaia di conti corrente postali e bancari per individuare il reale beneficiario che spesso aveva spostato la residenza all’estero per rendere maggiormente difficoltoso il compito di ricerca. Dopo tali accertamenti sono state denunciate 441 persone per un danno alle casse statali superiore agli 800 mila euro.
Non solo, quindi, la situazione italiana è già eccessivamente ballerina, bisogna fare anche i conti con quella dura realtà nella quale siamo calati di gente che, mediante trucchetti anche molto articolati, continua a sottrarre allo Stato ingenti somme andando ad aggravare notevolmente il deficit già pesantemente grande.
mar 27/12/2011 da Marcello De Filippis in Inps.

















