Trattamento di fine rapporto: come destinare il TFR

A partire dal 1 gennaio 2007 tutti i lavoratori dipendenti del settore privato sono stati chiamati a decidere cosa fare del proprio Tfr, il trattamento di fine rapporto che si accumula durante la vita lavorativa.
La scelta consisteva nel decidere dove lasciare il fondo monetario formato dal TFR. Questo si poteva o lasciare in azienda o destinarlo a un fondo pensione.
Se si ha un contratto di lavoro di tipo determinato della durata inferiore ai 6 mesi, non si deve scegliere dove destinare il TFR, in quanto questo viene restituito alla fine del rapporto di lavoro. La scelta della destinazione riguarda perciò soltanto i lavoratori a tempo indeterminato e quelli con contratti superiori ai 6 mesi.
Ai lavoratori spetta la liquidazione del TFR maturato al momento della sospensione del rapporto di lavoro solo se il TFR viene lasciato in azienda. Il dipendete riceve infatti l’intero fondo accumulato durante gli anni di lavoro prestato.
Se si è destinato l’intero TFR ad un fondo pensione invece, non si ha diritto alla liquidazione, ma si deve o trasferire il fondo una volta trovata una nuova occupazione o riscattarlo.
mar 27/07/2010 da Christian Vannozzi

















