Torna l’Ici e diventa progressiva: novità dell’imposta comunale sugli immobili

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Torna l'Ici e diventa progressiva: novità dell'imposta comunale sugli immobili

L’Ici torna e diventa progressiva. L’imposta comunale sugli immobili, che con il governo Monti tornerà in vigore, sarà leggermente diversa da quella che era prima del 2008, quando venne abolita. L’Ici veniva calcolata in base al valore dell’immobile andando a tassare la proprietà con una aliquota liberamente scelta dal Comune in questione in una forchetta di percentuali che andava dal 2 al 9 per mille insieme, poi, ad eventuali scontistiche legate al tipo di immobile o al reddito del contribuente.

Quello che non si sa è se il nuovo governo riprenderà questa parte della tassazione rendendo più stringente il controllo e andando a mettere dei paletti o modificazioni sulle percentuali a quelle che erano le libere scelte dei Comuni.

Tra le cose che sicuramente avverranno, ci sarà l’introduzione del principio di progressività sull’Ici: più case si hanno, più si pagherà. Questo, da un punto di vista strettamente teorico, potrebbe anche funzionare ma, andando nel pratico, cosa accadrebbe esattamente? Bisognerebbe necessariamente fare una distinzione sul valore degli immobili oltre la prima casa ma anche sull’utilizzo che se ne fa, perché si dovrebbe ovviamente concedere trattamenti diversi in base a quella che è la destinazione dell’immobile (usato da un figlio, lasciato vuoto o affittato, tanto per fare degli esempi).

Ciò porterebbe sicuramente ad un numero di contenziosi incredibile perché è vero che il fisco tramite le dichiarazione del contribuente è in grado di sapere il valore dell’immobile e l’utilizzo che se ne fa ma i controlli su tali dichiarazioni sarebbero lunghissimi e facilmente contestabili per la velocità con la quale si potrebbe modificare la destinazione d’uso della casa.

Non va dimenticato, inoltre, che bisognerebbe anche provvedere ad una tassazione di pari livello per tutte le città poiché troppo elevati sono i dislivelli tra una zona e l’altra d’Italia e solo così si potrebbe assicurare un buon ritorno per le casse statali oltre che una più equa ripartizione dei contributi in tal modo sicuramente più rispondenti ai reali valori degli immobili.

lun 21/11/2011 da Marcello De Filippis in case, Governo, Ici, Immobili.

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