Tasse manovra finanziaria: pressione fiscale elevata per contrastare l’evasione

Secondo quanto dichiarato dal Centro studi di Confindustria la pressione fiscale per il 2012 si assesterà sul 45,1%, arrivando al 45,5% nel 2013, a fronte però di una pressione effettiva del 54%, quello che accadrebbe anche se venisse eliminata l’evasione senza andare minimamente a toccare le aliquote in questi giorni maggiorate dalla manovra Monti.
Quindi il rapporto esistente tra l’evasione fiscale e la pressione fiscale è evidente infatti alle quote di recupero sui capitali evasi potrebbero corrispondere tranquillamente pari quote di tasse decurtate ai cittadini italiani poiché la pressione, che raggiungerà picchi storici, servirà proprio a contrastare le mancate entrate dovute allo spostamento fraudolento di capitali volto a non farli tassare.
Le voci che contribuiranno a contrastare tale fenomeno evasivo saranno proprio l’Ici/Imu, che porterà 11 miliardi di euro circa nelle casse dello Stato, e l’aumento delle accise, come quella dei carburanti, che ne porteranno circa 6 mialirdi.
Ovviamente a questo vanno aggiunte tutte le altre tasse che gravano sul cittadino come l’aumento dell’aliquota Iva che unitamente alle altre tipologie di tassazione andranno a formare una spesa annua per le tasse di 27/28 mila euro per famiglia media (compresi i contributi previdenziali).
ven 16/12/2011 da Marcello De Filippis in Confindustria, contributi, Pressione fiscale, Tasse.


















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