Tassa sul lusso: finalmente introdotta la patrimoniale nella manovra finanziaria

Fortissime le imposte sul lusso: i ricchi pagheranno l’emergenza economica nella quale ci troviamo con delle tasse studiate appositamente per loro. Ci saranno infatti dei prelievi, piccoli o medi che siano, sui beni di lusso, sulle attività finanziarie in Italia e all’estero, sulle seconde case, sulle pensioni d’oro e sulle super liquidazioni. Alla fine è dunque arrivata la patrimoniale!
Con questa mossa pare si riuscirà a salvare le pensioni più basse dall’adeguamento e a portare avanti la mossa del quoziente familiare nel pagamento dell’Ici. Dopo tutte le polemiche sulla iniquità della manovra portata avanti dal presidente del Consiglio Mario Monti è arrivato un segno di adeguamento delle riforme proposte che tanto i sindacati e gli esponenti politici della sinistra aspettavano.
Tra le novità così introdotte abbiamo, oltre al superbollo per le auto potenti di cui già abbiamo parlato ma che, mediante emendamento dell’ultima ora, otterranno degli sconti progressivi a scaglioni di anzianità della vettura, ci saranno nuove maggiorazioni come ad esempio per le barche: da maggio 2012 ci sarà la tassa di stazionamento che andrà da 5 a 700 euro al giorno in base alla dimensione della barca; per gli aerei privati invece ci sarà tassazione in base al peso massimo in decollo che andrà da 1,50 a 7,55 euro al chilo (sarà il doppio per gli elicotteri).
Ad aggiungersi poi alle nuove imposte sui conti corrente più elevati, ci sarà la tassazione per i capitali scudati (cosa fortemente vista come in contrasto col diritto stesso) che verseranno il 10 per mille nel 2012 e il 13,5 per mille nel 2013 oltre, dal 2014, al cosiddetto bollo per l’anonimato che sarà pari al 4 per mille strutturale.
gio 15/12/2011 da Marcello De Filippis in patrimoniale, tassa sul lusso.


















La casta si ribella. È questo il comando che tutti gli schieramenti politici impongono al premier Mario Monti dopo il fermo “no” stipendio parlamentari che il decreto “salva-Italia” voleva adeguare ai parametri della media dei colleghi europei.
Il tanto acclarato taglio al costo della politica è diventato dunque uno “slogan” cui nemmeno più i partiti credono in più: insomma una barzelletta da raccontare agli italiani.
Ma se pensiamo che stipendi e vitalizi siano solo gli unici privilegi della “casta” politica ci sbagliamo di grosso. Infatti basta andare a Palazzo Madama e vedere ad esempio che i dipendenti assunti prima del 1998 possono andare in pensione a cinquant’anni godendo anche del beneficio di due anni di anzianità cortesemente “regalati”. Poi vi sono i collaboratori del Senato della Repubblica che hanno ben tre liquidazioni e due pensioni, a Montecitorio invece lo stipendio medio annuo è di 131 mila euro. Se vediamo all’Europa la media invece elargisce indennità ai suoi parlamentari per ben 5 mila euro al mese, ovvero l’esatta metà di quanto un deputato o senatore percepisce in Italia.
Ma la “casta” è anche fra i dipendenti dei palazzi del potere. Basta ad esempio andare a vedere i redditi annui di barbieri e stenografi, per renderci conto di quanto guadagnano: 133 mila euro per i primi e ben 245 mila euro per gli stenografi.
Cifre che sicuramente faranno gola a qualcuno che invece di continuare i propri studi universitari preferirà andare in qualche corso professionale per apprendere l’arte dei capelli e tentare la fortuna di entrare a Palazzo Madama o a Montecitorio.
E se nel resto d’Italia si avverte la crisi occupazionale, di questo fenomeno ovviamente i palazzi della “casta” non hanno di questi problemi: i dipendenti al Senato sono ben 1.058, quelli alla Camera 1.850, al Quirinale ben 1.807 e alla Corte Costituzionale 349.
Insomma, situazioni del genere che fanno rabbrividire gli italiani, chiamati dalla manovra “lacrime e sangue” di Mario Monti a “sacrifici” cui solo i ceti medio-bassi sono chiamati a risponderne.
Se serve qualche dato indicativo, basti pensare che per il mantenimento delle due Camere, solo nell’anno 2010, si sono spesi ben 1,68 miliardi di euro.
La politica? Continuerà con i soliti benefit alle spalle degli italiani, che ignari continueranno ad essere vessati da nuove tasse e imposte.
Francescochristian Schembri