Settimana lavorativa di quattro giorni: ecco i vantaggi

Un tipo particolare di contratto sta prendendo sempre più piede nei paesi anglosassoni, in particolar modo negli Stati Uniti: si tratta della settimana lavorativa composta da quattro giorni, ognuno dei quali prevede dieci ore di lavoro. Questa distribuzione diversa delle quaranta ore settimanali pare ricevere l’apprezzamento dei dipendenti: sempre più lavoratori infatti la accettano, ritenendo la proposta vantaggiosa su più fronti.
La ripartizione delle ore in questa maniera permette infatti alle famiglie di risparmiare, per esempio, i soldi per la baby sitter e per gli asili nido, avendo un giorno libero in più da trascorrere con i bambini.
Per non parlare dei datori di lavoro, che la caldeggiano in quanto permette loro di offrire servizi per un numero maggiore di ore al giorno; dall’altra parte, tener chiuso un giorno in più permette altresì di risparmiare notevoli cifre in materia di consumo energetico: nello stato americano dello Utah, per esempio, dove la settimana di quattro giorni è diventata obbligatoria per molti dipendenti pubblici, si è calcolato che, nel primo anno, il risparmio è stato del 13%. E gli impiegati hanno risparmiato, complessivamente, ben sei milioni di dollari in carburante.
ven 30/09/2011 da Gea Ferraris in datore di lavoro, Lavoro dipendente, risparmiare energia, risparmio.

















