Roma, tassametri taroccati: il Codacons chiede un’indagine

Un’inchiesta svolta a Roma ha portato alla luce la truffa di alcuni tassisti, che montavano sulle loro auto tassametri taroccati: questi apparecchi facevano sì che, alla fine della corsa, il prezzo da pagare fosse notevolmente superiore, a volte anche raddoppiato, rispetto alla tariffa normale. Il capogruppo di Roma Capitale Umberto Marroni ha affermato come, a fronte di questo grave fatto, sia necessario un ‘forte impegno dell’amministrazione comunale‘, non solo per i fruitori dei taxi ma anche per i tassisti onesti.
Anche il Codacons è intervenuto in merito, depositando oggi un esposto in Procura, dove si chiedeva formalmente l’avvio di un’indagine in merito, per combattere questa ‘vera e propria associazione a delinquere‘ che coinvolge, oltre ai tassisti disonesti, anche le officine che modificano i tassametri. I reati possibili sono dunque, oltre all’associazione a delinquere e falso, anche la truffa aggravata. Ciò che è necessario è acquisire l’inchiesta come prova, e trovare le officine in questione per le quali il Codacons chiede il sequestro, insieme, naturalmente, ai taxi coinvolti.
gio 03/11/2011 da Gea Ferraris in associazione a delinquere, Codacons, la truffa, officine, roma, taxi.


















‘forte impegno dell’amministrazione comunale,per fare bunga bunga truccare gli autovelox truccare i semafori e tartassare gli automobilisti,apriranno un’inhiesta che fra una ventina di anni se tutto va bene.
stabilira che i tassisti si erano sbagliati nel regolare l’apparecchio.Perche non mettono alcuni vigile in borghese ,salgono sul taxsi e beccano il disonesto e gli fanno una bella multa???Troppo semplice e come farebbero a lucrare poi.