Riforma fiscale, Corte dei Conti boccia il Governo: manca la copertura finanziaria

  • Commenti (1)
  • Email
  • Condividi

Giulio Tremonti

Doveva essere la panacea di tutti i mali, lo strumento per ‘far cassa’, ma la riforma fiscale varata dal Governo Berlusconi ha subito un brusco stop da parte del Presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino, il quale nell’audizione di ieri alla commissione Finanze della Camera ha affermato che manca la copertura finanziaria per la sua attuazione, anche perché parte delle entrate sono state usate dal decreto di agosto.

È una bocciatura senza appello quella che arriva dalla Corte dei Conti, nello stesso giorno in cui il Governo è andato sotto alla Camera sul rendiconto di bilancio. Secondo Giampaolino è necessario tassare i beni ‘personali e reali‘, evitando i tagli lineari alle agevolazioni che ‘sarebbero recessivi‘. Nella sua relazione, il Presidente della Corte dei Conti afferma che ‘un taglio della spesa sociale, così come è prefigurato dal disegno di legge delega di riforma fiscale e assistenziale, è difficilmente percorribile, perché finirebbe per colpire i ceti più deboli e in più avrebbe gli stessi effetti negativi per l’economia del Paese di quelli derivanti da un prelievo fiscale eccessivo e distorto‘. Giampaolino inoltre ricorda come la riforma fiscale sia stata pensata in risposta all’insoddisfazione crescente nel paese per un sistema segnato da un forte tasso di evasione e da un’elevata pressione fiscale, e che effetti rilevanti della riforma sono connessi per lo più alla legge delega, e questa richiede tempi rapidi di approvazione, altrimenti scattano automaticamente quei tagli lineari che il paese in questo momento non può sopportare.

Durante l’audizione il Presidente della Corte dei Conti si è soffermato anche sul taglio delle agevolazioni fiscali, che dovrebbe dare almeno 20 miliardi alle casse dello Stato: ‘La Corte ha più volte avuto occasione di esprimere le proprie perplessità connesse, da una parte, all’incertezza delle stime e, dall’altra, alla considerazione che va tenuto conto sia delle reazioni di comportamento dei contribuenti, sia della difficoltà di chiaramente distinguere fra forme di intervento devianti rispetto alla struttura normale di un tributo, e trattamenti tributari preferenziali che rappresentano, invece, un elemento strutturale dell’imposta e incidono per non meno del 50% dei 161 miliardi dell’erosione complessiva stimata dalla commissione ministeriale‘. Insomma se i timori della Corte dei Conti dovessero concretamente realizzarsi, la riforma fiscale voluta dal Governo risulterà essere irrimediabilmente compromessa.

Commenti (1)

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti


Pubblica commento
Logan
Logan 23 febbraio 2012, 12:28
VA:F [1.6.5_908]
0 Punti

c’e da stare aglelri, un buon segnale non sarebbe quello di bruciare deliberatamente le piantagioni di ogm? Riempire di merda gli ingressi di ogni azienda legata alle big pharma non che di quest’ultime? e via dicendo….

Rispondi Segnala abuso
SEGUI TUTTOGRATIS

© 1998-2012 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati

Tuttogratis.it, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08