Riforma delle pensioni: le donne potranno optare per il sistema contributivo

L’Inps mette in chiaro, attraverso un vero e proprio riepilogo, tutte le novità che sono state stabilite a proposito delle pensioni in seguito alla riforma portata avanti dal governo. E i punti nuovi sono davvero molti, compresi i requisiti che si devono possedere e l’eliminazione di alcuni enti ed istituti, come Inpdap e Enpals.
Nella Riforma Monti-Fornero verranno escluse dall’applicazione dei nuovi requisiti di accesso alle prestazioni tutte le lavoratrici che avranno maturato 35 anni di contributi con un età almeno pari a 57 anni. Questa opportunità inizialmente introdotta in via sperimentale fino al 2015 dalla legge 243/2004 è stata confermata dalla legge 214/2011.
Per poter comunque percepire la prestazione maturata nel caso ci si avvalga di questa opzione per il metodo contributivo bisognerà attendere 12 mesi. Il Ministro Elsa Fornero ha ricordato comunque che questa è una possibilità della quale si può usufruire come opzione alternativa alle regole standard. Infatti nelle ultime settimane molte lavoratrici in possesso dei requisiti hanno chiesto di elaborare i propri prospetti seguendo il metodo contributivo, successivamente accortesi della penalizzazione economica hanno rimandato l’accesso alla pensione.
Le donne che possono usufruire dell’opzione, 57 anni d’età e 35 anni di contributi versati, devono fare i conti non solo con il ridimensionamento dell’assegno percepito ma anche con il termine in cui esercitare tale opzione. Nonostante le varie circolari diffuse dall’Inps, non sono molto chiari quali sono i termini per presentare il diritto alla pensione secondo l’opzione contributiva.
Nelle circolari si legge: le lavoratrici che vogliono optare per il contributivo devono raggiungere il diritto a pensione entro il mese di novembre 2014 in quanto il trattamento pensionistico deve decorrere dal dicembre 2015 se si tratta di lavoratrice dipendente (12 mesi più uno), entro maggio 2014 se si tratta di lavoratrice autonoma (18 mesi più uno).
L’interpretazione dell’Inps risulta un po’ limitativa. La via principale per la pensione come stabilito dalla riforma rimane la vecchiaia con i requisiti di età che vanno sempre più aumentando, 66 anni per le dipendenti del pubblico impiego, 62 anni per le dipendenti del settore privato e 63 e sei mesi per le autonome. Si potrà comunque accedere alla pensione anticipata dopo un minimo di anni di contribuzione: per il 2012 servono 41 anni e 1 mese che diventano 41 anni e 5 mesi nel 2013 fino ad arrivare a 42 anni e 5 mesi nel 2021.
Praticamente quello che dovrebbe ormai essere approvato all’unanimità riguarderà o meglio si baserà su un prolungamento dell’età lavorativa come abbiamo sempre precisato fino ad ora. Molte sono state le discussioni in ordine all’uscita preventiva dei lavoratori per accordi tra privati o direttamente con le aziende. Si restringe dunque il campo sulle caratteristiche per entrare nelle fasce pensionabili di lavoratori.
Vediamo come si calcolano le pensioni nel dettaglio
I lavoratori saranno suddivisi in tre grandi categorie:
Gli iscritti all’INPS per la prima volta dopo il 31/12/1995, per i quali si applica il contributivo puro;
Gli iscritti che alla data del 31/12/1995 avevano maturato meno di 18 anni di contributi, per i quali si applica il retributivo e il contributivo pro quota;
Gli iscritti che alla data del 31/12/1995 avevano maturato almeno 18 anni di contributi, per i quali si applica il retributivo e il contributivo pro quota.
Nel sistema retributivo la pensione è determinata sulla base delle retribuzioni che il lavoratore ha percepito nel periodo precedente al pensionamento. In caso di busta paga elevata negli ultimi anni del proprio lavoro, il neopensionato percepirà un assegno maggiore, indipendente da quanto aveva percepito nelle sue prime fasi della carriera. Nel contributivo la pensione è calcolata in linea con i contributi versati durante l’intera vita lavorativa.
Nel metodo misto, il retributivo è previsto per le quote maturate prima del 31 dicembre 1995 se il lavoratore a quella data non aveva maturato almeno 18 anni di contribuzione. Per i lavoratori che a tale data avevano maturato almeno 18 anni di contribuzione, il metodo retributivo è invece utilizzato per le anzianità maturate fino al 31 dicembre 2011. Per le anzianità successive, si applica invece il contributivo.
Tutte le news sono state inserite in alcune circolari che hanno iniziato a girare. Le circolari sono precisamente le numero 36, 37 e 38 dedicate rispettivamente alle nuove disposizioni per il Fondo Lavoratori Spettacolo e il Fondo Sportivi Professionisti, ai trattamenti pensionistici, di fine servizio e fine rapporto per gli iscritti alle casse gestite dall’ex Inpdap e alle fasce di retribuzione e di reddito pensionabili per le pensioni con decorrenza nell’anno 2012.
È stata anche predisposta la circolare numero 35, che riassume tutte le norme generali della riforma. Fra gli aspetti più importanti possiamo ricordare: pensione di vecchiaia, pensione anticipata, decorrenza delle prestazioni pensionistiche, trattamenti pensionistici ai lavoratori extracomunitari rimpatriati, prestazioni assistenziali.
Sommario- Come calcolare l'assegno previdenziale
- Gli italiani sono il popolo europeo che lascerà più tardi il lavoro
- L'approvazione del testo della manovra
mer 21/03/2012 da Marcello De Filippis in anzianità contributiva.
e ora di finirla con questi aumenti , tasse ecc ecc che non guariscono il male ma ne allungano solo l’agonia ..
politicantii siamo un italia di sisoccupati , al posto delle tasse e dell’eta pensionabile aumentate i lavoratori le possibilita di vivere al cittadino onesto ..
chi lavora davvero sudando e spaccandosi la schiena non credo che possa lavorare fino a settanta anni sopratutto chi e operaio nell’edilizia e costruisce le vostre belle case per 50 euro al giorno ..
ci avete ridotto alla fame ..
siete una vergogna per il mondo intero e mi vergogno di essere italiano ( disoccuapto da 6 anni ) e senza potermi permettere neanche piu un paio di scarpe mentre voi navigate nei vostri mega stipendi e con la benzina pagata da noi nelle vostre auto blu ..
per caritaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Io sono disoccupato potevo andare al posto di Monti che forse facevo meglio.
E’ una vera vergogna che si cominci dai lavoratori e dalle pensioni-cosi’ sempre i soliti a pagare!Per fortuna che si tratta di un Governo tecnico,mi sembra politico.Se siamo pieni di tasse come si fa a rilanciare i consumi?Gli ordini li danno all’estero? E come mai per noi cbiamo pagarembra tutto un segreto?Il Sig.Monti parla di trasparenza, quale?siamo certi poi che l’Europa ci “terra’” con se’?Chi ci da’ la garanzia? Ma il popolo esiste ancora?
Ciro
E`facile parlare con la pangia piena Cari Signori Politici,ma chi paga alla fine? “sempre i lavoratori”
veniamo penalizati dal tipo di contratto di lavoro, dallo stipendio basso giusto per sopravivere.
e non si puo`andare in pensione a quasi settant’anni, se poi si fa un mestiere tipo EDILE ancor peggio
non si reggie fisicamente per poter continuare a lavorare, ameno chè non si lavora dietro alla scrivania.
Io immagino già un anziano 70 enne che ancora deve lavorare su un impalcatura per intonacare un palazzo. vorrei vedere se i signori del governo se a 70 anni riescono a lavorare in campagna sotto la pioggia zappando terre………..
Bloccare totalmente la perequazione automatica delle pensioni è una ingiustizia sociale. La rivalutazione delle pensioni che si fa annualmente in base al costo della vita è l’unica ancora di salvezza per un pensionato, visto che non può attendersi aumenti di retribuzione. Speriamo che. non cambino le cose per il 2012, altrimenti il pensionato si vedrà sempre più diminuire il proprio potere d’acquisto. Se il Governo bloccherà la perequazione automatice delle pensioni, quantomeno che controlli l’aumento dei prezzi sui beni e servizi: luce, telefono, acqua, rifiuti, ici, addizionali irpef, assicuazione auto, tasse scolastiche e universitarie, generi di prima necessità, etc.
Non lamentatevi la colpa e’ nostra prima o poi doveva succedere, il peggio deve ancora venire, sono i sindacati che anno rovinato tutto , ha aiutato gli altri governi a togliere la scala mobile e l’europa a tagliare la nostra moneta a meta ,queste due cose ci porteranno alla fame, non si arriva alla fine del mese,prima con 2 milioni di lire al mese si viveva adesso con 1000 euro no……….
Io non ho ancora capito perchè devo rompermi la schiena una vita lavorando e pagando contributi, considerando che i signori del governo ci fanno ben capire che le pensioni ormai stanno diventando un sogno per la moltitudine di persone che arriva ad un età che hanno diritto al riposo dopo 40 anni di lavoro ormai un lavoratore non c’è la fa più. Vergonatevi a toccare le fasce deboli. Iniziamo da voi abbassatevi gli stipendi da ricchi e non toccate le pensioni visto che con quello si campa.
i lavoratori in forza non hanno più la scala mobile, ma hanno la possibillità di contrattare collettivamente o individualmente il loro stipendio e garantirsi il potere di acquisto, chi è in pensione è destinato ad impoverirsi di anno in anno; vorrei che il signor Monti mi facesse riavere il mio vecchio lavoro, perchè non erano queste le condizioni che mi hanno indotto a mettermi da parte; altrimenti parliamo di un dignitoso suicidio assistito tra alcuni anni, perchè, in alternativa, non rimane che morire sotto i ponti…giuliana
COME POSSO ANDARE IN PENSIONE A 57 ANNI AVENDO VERSATO PER 35 ANNI DI CONTRIBUTI ESSENDO INVALIDO DEL 46! PERCENTO E DISOCCUPATO VISTO CHE LA MIA ATTIVITA E FINITA PERCHE NON C/E PIU LAVORO CIAO ITALIA
Pagano sempre gli stessi e sempre i più i poveri e il ceto medio-basso. Questa manovra l’avrebbe potuto fare (meglio) il Rag. Alfio Pappalardo, vice ragioniere aggiunto del Comune di Petralia di Mezzo!
Mia madre e’ disoccupata da 4 anni e io con uno stipendio da mille euro devo aiutare anche lei!!!!!
Avete aumentato l’eta’ per le pensioni….lei ha 58 anni e gia’ adesso nessuno la prende al lavoro perche’ troppo anziana….mi spiegate come dobbiamo fare fino alla sua pensione se nessuno le da la possibilita’ di lavorare????????????
cosi’ non si puo’ continuare…..capisco tutto ma bisogna intervenire davvero per chi ha bisogno!!!!!!
con quale faccia questi politici ti dicono che devi lavorare fino a 65 anni con almeno 40 di contributi versati quando invece loro prendono la pensione dopo 5 anni di mandato che hanno avuto , e prendono anche un vitalizio a vita , senza parlare dei senatori a vita che più campano e più ci costa a noi per mantenere i loro stipendi da faraoni , ma come possono pretendere questo!!!!!
perchè non dimezzano i loro stipendi e fanno cassa per fare altre cose e impiegare nuovi posti di lavoro , questo succede solo nel nostro paese , in america oppure in inghilterra e altri paesi decenti ai politici disonesti li arrestano mentre qui li promuovono e non voglio aggiungere altro a buon intenditore poche parole…
hai perfettamente RAGIONE siamo un popolo senza PALLEEEEEE
mio nonno vedeva giusto..diceva alle nipoti..fate le vulvivendole non pagherete tasse prenderete disoccupazione e pensione, le case ve le daranno perche’ non supererete il reddito prefisso ed inoltre vedrete che le medicine ve le daranno gratis…w i chiavisteri..
Sono anchio un cittadino italiano e vorrei sapere perché le pensioni devono essere cosí differenti fra loro .Io vorrei che le pensioni massime non debbano superare lo stipendio medio di un operaio italiano , chi supera quel limite é un vero e proprio fruttatore del popolo italiano , e si dovrebbe vergognare e chiedere scusa a quei poveri pensionati che non c’é la fanno a vivere , perché costretti a pagare in molti casi anche le medicine , con pensioni che non arrivano in molti casi nemmeno a 1.000 euro . Vergogna !!!!!
Ci manca solo la siccità l’invasione delle cavallette e la peste!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Visto che tutti i politici si riempiono la bocca con la frase: “il popolo sovrano” ee, ecc,
Io consiglierei di indire un referendum nel quale siano fissati dei punti indelebili:
1) Chi viene eletto parlamentare deve avere uno stipendio di € 4.000,00 + max € 2.000 di contributi spese e vitalizio di max. € 1.000,00 a legislatura, commisurata agli anni di legislatura (non hanno ancora capito che la loro è una missione);
2) Il parlamentare che fa illeciti deve essere punito col carcere a vita, oltre a rimborsare quanto rubato o truffato;
3) Chi emette provvedimenti che non potevano essere emessi perchè in costrasto con la costituzione, ne assume le conseguenze;
4) Chi emette leggi che producano problematiche di vita (suicidio a causa della depressione o istigazione a delinquere perchè non si ha più di che vivere) , ne diviene il mandante;
5) Devono essere note a tutti le votazioni alla camera e al senato;
6) Stop alle agevolazioni ai parlamentari;
7) Stop alla nomina di senatori a vita;
Stop a governi tecnici formati da raccomandati, ricchi e collusi con la politica; essi devono essere formati da gente del popolo.
Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma così di getto viene difficile e possono dirsi anche delle stupidaggini. Naturalmente queste regole varrebbero anche per comuni, provincie e regioni.























Sono un cittadino italiano per il quale mi vergogno di esserlo quando sento dire di eliminare la perequazione sulle penzioni daun sig.monti il quale percepisce migliaia di euro al mese e con lui tutta la casta,perchè governare così penzo che sarebbe capace anche un bambino di 5 anni.