Riforma delle pensioni: Berlusconi la porterà a 67 anni. Intanto Merkel e Sarkozy ridono

![]()
È stata una domenica amara quella di ieri per l’Italia e in particolare per Silvio Berlusconi, finito sul banco degli imputati nel vertice di Bruxelles con i leader europei sulla crisi economica: l’Unione Europea ha chiesto un piano di riforme strutturali con tempi certi entro il prossimo mercoledì, quando ci sarà un nuovo vertice. Berlusconi ha annunciato che metterà mano alle pensioni, innalzando l’età a 67 anni.
‘In Europa si è parlato di un’età pensionabile uguale per tutti, a 67 anni, lo farò presente alla Lega anche perché siamo l’unico paese ad avere anche le pensioni di anzianità. Bossi ha a cuore i pensionati, ma questo non collide con la difesa dei pensionati, perché non andiamo a toccare, a diminuire, le pensioni di nessuno. Ormai con lo sviluppo della vita media, che è intorno agli 80 anni, per i giovani mantenere delle persone che vanno in pensione a 58 anni e poi vanno avanti fino agli 80 e oltre è un carico francamente ingiusto. Gliene parlerò‘. Questa la dichiarazione di Berlusconi al culmine di una giornata difficile, in cui è stato deriso da Sarkozy e dalla Merkel in conferenza stampa circa la sua affidabilità, mentre Van Rompuy, scelto come ‘premier’ della zona euro, ha lanciato un ultimatum al governo italiano: entro mercoledì l’Italia dovrà presentare le sue riforme su mercato del lavoro, pensioni, lotta all’evasione fiscale, giustizia. Una richiesta pesante da digerire in un momento di estrema debolezza interna della compagine governativa.
E così la soluzione prospettata da Berlusconi è la vendita degli immobili da un lato, e la cancellazione delle pensioni di anzianità dall’altra, un argomento, quest’ultimo, che sembrava essere stato archiviato per la contrarietà della Lega. Berlusconi come sempre è ottimista, e minimizza anche la risata di scherno di Sarkozy in conferenza stampa, sostenendo che il Presidente francese è irritato per il caso Bini Smaghi. Tuttavia la strada per le riforme è più in salita che mai, e quella risata di scherno suona come l’ennesima umiliazione per un’Italia ormai retrocessa sul piano della credibilità internazionale.
Ecco il video in cui Sarkozy e Merkel ridono di Berlusconi in conferenza stampa
lun 24/10/2011 da Giulio Ragni in Lega Nord, silvio berlusconi, Unione Europea.



















Le pensioni di Monte Carlo.