Rendite catastali aggiornate: i cittadini verseranno altri 60 miliardi

Il pacchetto casa viene preso nuovamente di mira dal nuovo governo tecnico guidato da Mario Monti: dopo le mosse sull’Ici, che verrà incorporata nell’Imu, ci saranno rivalutazione delle rendite e riforma degli estimi, sempre però garantite da un sistema progressivo ed equo. Si punta quindi più sulla proprietà in modo da alleggerire Irpef e Irap e aiutare lavoratori ed imprese.
Secondo calcoli da poco effettuati pare, inoltre, che andando ad aggiornare le rendite catastali sugli immobili e portando il valore degli immobili a quello di mercato, cosa che non avviene da tantissimi anni, lo Stato potrebbe recuperare circa 60 miliardi di euro, tra tutte le tasse annue che gravano sulle spalle dei cittadini.
Per andare più nel dettaglio l’ultimo aggiornamento sulle rendite è stato effettuato nel 1990 rifacendosi, quindi, a dati relativi al 1989: dati decisamente obsoleti per come è evoluto il mercato. La sola Ici andrà ad essere potenziata da questo mutamento nei calcoli sulle rendite e passerà da un minimo previsto di 3,5 miliardi di euro, cifra relativa ai vecchi dati, ad un nuovo livello pari a 11,2 miliardi almeno.
Ovviamente questa tassazione, nella sua totalità, come già annunciato sarà mitigata tramite un sistema progressivo già previsto per l’Ici, in modo anche da venire incontro ai cittadini proprietari di immobili che avevano ormai dimenticato il dover pagare tasse sulle proprie abitazioni, almeno l’Ici sulla prima casa.
Sta di fatto che l’aumento delle rendite catastali porterà ad un ovvio e consequenziale aumento del reddito annuo del contribuente e quindi della sua base imponibile mettendo a rischio eventuali altri benefici come il ticket o i requisiti per la pensione di reversibilità che sono calcolati proprio sul reddito complessivo.
mar 22/11/2011 da Marcello De Filippis in Ici, Immobili, rendite catastali, riforma degli estimi.

















