Ponte sullo Stretto di Messina: finanziamenti ritirati dall’Europa

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Ponte sullo stretto

Il faraonico progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, già costato 250 milioni euro pur essendo ancora fermo al palo, non interessa all’Unione Europea, che ha deciso di cancellare i finanziamenti stanziati per la grande opera architettonica, fortemente voluta dal governo Berlusconi. La Commissione Europea ha preferito infatti destinare i fondi al corridoio Helsinki-La Valletta, che dalla Finlandia dovrebbe scendere fino a Bari, per poi proseguire fino a Malta lungo ‘un’autostrada del mare‘.

L’Europa demolisce il progetto berlusconiano del ponte dopo la Corte dei Conti, che ha invitato il governo ad approfondirne la fattibilità, sottolineando come, per poter far fronte al 60% dell’investimento necessario attraverso i pedaggi dei veicoli come nel progetto, il volume di traffico previsto potrebbe non essere sufficiente al fine di rientrare delle ingenti spese. E così ora, dopo l’annuncio dell’Europa, abbiamo la quasi certezza che sono stati buttati milioni di soldi dei contribuenti, ossia noi cittadini, per un progetto inutile.

Soltanto pochi giorni fa l’Europa aveva tagliato i già miseri finanziamenti per la Torino-Lione, altra opera molto discussa che rischia secondo molti esperti di essere inutile, e a cui si oppone il cosiddetto popolo No Tav della Val di Susa. Questo secondo stop ai progetti italiani appare come una sonora bocciatura ad un’intera politica delle grandi opere voluta da questo governo.

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