Pignoramento di casa e conto corrente se non paghi le tasse: l’arma finale del Fisco

La guerra contro l’evasione fiscale si arricchisce di una nuova, potentissima arma, nelle mani del Fisco: una circolare emanata dall’Agenzia delle Entrate, nella quale vengono cambiati i criteri di applicazione del regolamento per i contribuenti morosi, prevede la possibilità per Equitalia di effettuare pignoramenti e sequestri a chi non paga imposte sui redditi, Iva ed Irap.
Da oggi in poi sarà possibile iscrivere ipoteca sull’artigiano considerato infedele, pignorare il conto corrente, far partire le ganasce fiscali su auto e anche pignoramenti presso terzi, senza alcuna cartella esattoriale per saldare il debito entro 15-18 mesi come prima: basta un avviso per essere considerati in mora. Quando Equitalia ha provato in passato ad attuare questa ferrea politica, spesso il tribunale dava ragione al contribuente, ma ora il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha varato una legge che da al Fisco poteri mai visti in precedenza.
Ecco come funziona il nuovo sistema: entro 61 giorni dall’avviso, il contribuente o paga l’intera somma o contesta pagandone un terzo più gli interessi. Si deve saldare l’importo prima ancora dell’istruzione di un processo per definire chi ha ragione, e di fronte al ricorso del cittadino, per sei mesi gli agenti della riscossione, pur non effettuando pignoramenti, potranno ipotecare una casa e bloccare un’auto. Se Equitalia ritiene poi di avere fondato pericolo di perdere il credito, può anche sequestrare una pensione o mandare un bene all’asta immobiliare. ‘Non esiste più diritto alla difesa, devi versare che tu abbia torto o ragione. Si sta colpendo chi ha fatto dichiarazioni fedeli e oggi, a causa della crisi, non è in grado di pagare le tasse. Non puoi impugnare quello che hai dichiarato, è la condanna a morte delle imprese oneste‘ ha dichiarato l’avvocato Alberto Goffi, consigliere regionale Udc del Piemonte, alla testa di una rivolta contro questa norma. E pensare che Berlusconi in passato si lamentava di ‘una polizia fiscale‘ in Italia per strumenti come la tracciabilità dei pagamenti: e questo allora cos’è?
lun 03/10/2011 da Giulio Ragni in Equitalia, Giulio Tremonti.


















L’inquisizione faceva piu’ o meno anche quello,ha quando passeranno alla tortura per farci parlare???