Patrimoniale 2011: riprende la fuga dei capitali verso i paradisi fiscali

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Patrimoniale 2011: chi colpirà la tassa sulla ricchezza

Nella giungla di riforme prospettate con la manovra dal governo Monti con la nuova manovra finanziaria c’è la tanto nominata patrimoniale, a cui più volte si è fatto riferimento, soprattutto da parte dei sindacati che avrebbero appoggiato la riforma pensionistica solo in cambio di patrimoniale, appunto.

Ma la patrimoniale di cui si parla, quando e se sarà portata avanti, non sarà generalizzata a quanto pare: non colpirà la ricchezza in generale, ma i ricchi nello specifico. Più sono ricchi e più saranno colpiti. Questo forse andrebbe a sciogliere anche una delle contraddizioni che vivono nel nostro paese ovvero la presenza di redditi ed economia stagnanti nonostante una ricchezza notevole rispetto a quella complessiva posseduta a livello mondiale (il 5,7% di questa è in Italia).

Evasione fiscale
A fare seriamente la differenza pare ci sia l’evasione fiscale, che funge da ago nella bilancia delle differenziazioni sociali che ci colpiscono e che colpiscono il contribuente più piccolo. Disequilibrio pazzesco se si pensa che quasi la metà della ricchezza italiana è in mano al 10% della popolazione.
L’Associazione bancaria ticinese stima addirittura in 130 miliardi di euro i fondi in nero depositati dagli italiani, siano persone fisiche o giuridiche, nelle banche svizzere forti del loro segreto bancario. E questo fenomeno, lievemente arginato da Giulio Tremonti mediante lo scudo fiscale di qualche anno fa, sta riprendendo alla grande per paura: la paura che gli italiani hanno della probabile patrimoniale.

La paura del crack
Anche se pare che non dovrebbe essere portata avanti nel breve termine, la possibilità di prelievi forzati ai conti bancari spinge gli italiani che possiedono ingenti capitali a spostarne il più possibile all’estero, in Svizzera ovviamente nella maggior parte dei casi. Ma la patrimoniale non è l’unica paura che spinge gli italiani a trasferire i propri soldi in Svizzera: bisogna a questa aggiungere la paura di un crack finale dell’euro! Portando i soldi all’estero, infatti, si sceglie anche di cambiare valuta puntando ad una maggiormente sicura che si spera possa resistere ad eventuali e brutali sbalzi dei mercati.

Ricchezza immobiliare
Certamente ad influire sui conti della patrimoniale c’è anche la realtà immobiliare del nostro paese: in Italia più del 80% della popolazione vive in casa di proprietà, cosa che assolutamente ci differenzia dagli altri paesi. Ma non è solo questo ad incidere perché le abitazioni costituiscono solo la metà della ricchezza media italiana che arriva a più di 8 miliardi di euro.

Ora sono due le strade percorribili e preventivate dal governo: una patrimoniale che vada a colpire solo i patrimoni superiori al milione e mezzo di euro, lasciando così fuori la maggior parte dei ricchi italiani, o una che vada a colpire anche ricchezze più basse, ma anche solo nel primo caso si otterrebbero delle entrate di una certa entità. Basta pensare che una patrimoniale alla francese con base d’aliquota dello 0,5% porterebbe almeno 5 miliardi di euro all’anno.

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gio2802
gio2802 29 novembre 2011, 12:51
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Jenelle
Jenelle 19 gennaio 2012, 06:09
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Well done article that. I’ll make sure to use it weisly.

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vfqwdm
vfqwdm 20 gennaio 2012, 10:06
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awpfbucxo
awpfbucxo 21 gennaio 2012, 11:50
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