Parafarmacie: sì dell’Antitrust in difesa della concorrenza e del consumatore

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Parafarmacie

Parafarmacie: l’Antitrust vuole impedire l’approvazione del noto decreto Milleproroghe orientato a bloccarne la diffusione. Ma cosa cambierebbe se il decreto viene approvato? In tal caso la liberalizzazione in un settore delicato come quello delle famacie sarà impedito una volta per tutte. La notizia, secondo Help Consumatori riguarda la nota inviata dall’Antitrust a Governo e Parlamento proprio per bloccare l’emendamento n. 1.206 presentato al decreto legge n. 225, il Milleproroghe: se verrà approvato aprire parafarmacie non sarà più possibile, ma sarà concesso solo spostarle all’interno dello stesso comune previa autorizzazione.

Un provvedimento cosa significherebbe per i consumatori? In sostanza la concorrenza, e quindi vantaggi di prezzo sarebbero molto ridotti. Le parafarmacie sono infatti un esempio lampante di alternativa valida ed economica per le spese di medicinali, che ogni anno cubano miliardi di euro di vendite.

Anche i corner all’interno di supermercati ha consentito, in seguito al regime di maggiore liberalizzazione, di poter collocare sul mercato farmaci da banco con prezzi ridotti anche di un quarto rispetto alle tradizionali farmacie.

L’intento dell’Antitrust è chiarissimo: favorire il processo di liberalizzazione del settore sia promuovendo il canale delle parafarmacie sia introducendo farmaci di fascia C reperibili solo dietro ricetta medica nel canale della grande distribuzione o nelle parafarmacie.

La premessa necessaria è che a venderli sia un farmacista: favorire il parafarmaceutico o la vendita di farmaci nella GDO aumenterebbe la concorrenza con conseguente diminuzione dei prezzi per il consumatore ed un maggiore livello di servizio e reperibilità.

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