Orario di lavoro e famiglia: intesa tra sindacati e Governo

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orario di lavoro

Governo e parti sociali hanno siglato l’intesa sulle linee guida da osservare per equilibrare meglio gli degli orari di lavoro ed esigenze familiari, attraverso: 1. telelavoro in alternativa ai congedi parentali; 2. orari flessibili per madri e padri entro i primi tre anni di vita del figlio; conversione temporanea del rapporto di lavoro da full time a part time per i primi cinque anni del figlio o per assistenza a familiari particolarmente bisognosi; ed altre norme utili a meglio bilanciare la vita privata con in lavoro.

Bilanciamento vita privata e orari di lavoro: per molti un’impresa. Tuttavia una recente intesa tra Governo e Sindacati sembra rivalutarne il valore: ‘l’importanza di una modulazione flessibile dei tempi e degli orari di lavoro, tanto nell’interesse dei lavoratori che dell’impresa’.
Ecco dunque che si valuta di distribuire in maniera flessibile gli orari di lavoro durante la settimana/mese/anno, in modo da venire incontro alle esigenze sia delle imprese e del mercato, sia dei lavoratori in quanto persone prima di tutto.

Esigenze di business ed esigenze private: per l’intesa siglata fondamentale che ‘le buone pratiche di flessibilità, family friendly, e di conciliazioni esistenti’ siano tali da consentire un bilanciamento con le esigenze delle persone.

Nello stesso accordo si è data evidenza anche ad asili nido aziendali e interaziendali; servizi di trasporto collettivo di collegamento per gli asili pubblici e di permessi orari, circa 2 ore a settimana, per consentire il trasporto dei piccoli alle scuole materne e prima elementare.

Anche la banca ore è stata oggetto di discussione con logiche ad hoc per genitori con figli con meno di 2 anni, con accantonamento delle ore straordinarie in un conto ore specifico. La Cgil ha anche posto l’accento per iniziative a favore del lavoro femminile. Credito d’imposta, servizi logistici potenziati per gli asili nido ed orari più flessibili nel lavoro settimanale/mensile. L’obiettivo è favorire l’inserimento delle donne nel mondo del lavoro e consentire ai lavoratori precari un inquadramento migliore contro il lavoro nero e il precariato.

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Fhjtg
Fhjtg 25 febbraio 2012, 09:34
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caterina svirce:vorrei sapere se il libro unico deve essere stampato ugualmente anche nel caso in cui in un rapporto di lavoro a chiamata per il mese di riferimento non vi e nessuna presenza e non e prevista l’indennita di disponibilita? Grazie

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