Occupazione in calo nelle grandi imprese: sindacati preoccupati

Nelle grandi imprese italiane l’occupazione è diminuita dello 0,1% nel mese di giugno, rispetto a maggio 2011, e dello 0,6% rispetto a giugno 2010. I dati sono stati resi noti dopo un’indagine dell’Istat, che spiega che il dato è al lordo della cassa integrazione.
Purtroppo l’occupazione continua a diminuire invece di aumentare, e questo è un dato preoccupante visto che si cerca di combattere la disoccupazione ma a quanto pare non si trova alcun rimedio.
Diminuisce anche la retribuzione lorda oraria, ben dello 0,9% rispetto a maggio, e questo, visto l’aumento dei prezzi dovuto all’inflazione galoppante, rende il potere d’acquisto del cittadino medio italiano anche minore di quello di qualche mese fa.
Si cerca quindi di combattere inflazione, disoccupazione e ristagno economico senza ottenere risultati, perchè con il passare del tempo le cose peggiorano e non si accenna proprio a miglioramenti.
La recessione economica colpisce quindi per primi i lavoratori, facendo diminuire salari, ore di lavoro e purtroppo, a volte anche l’occupazione. Alcuni perdono proprio il loro impiego finendo in cassa integrazione o mobilità, mentre per chi cerca lavoro non si accenna nessuna possibilità di nuovo impiego.
Economia in stallo
I dati parlano quindi di economia in stallo, in quanto il gap continua a crescere, e questo fa preoccupare molto i sindacati, che sono sintomo di depressione in campo economico e nell’occupazione, proprio in quelle aziende che dovrebbero garantire occupazione nazionale.
Il segretario della CIsl, Santini, si dice preoccupato, per una situazione che continua a peggiorare e a farne le spese sono sempre i lavoratori, che sono costretti a lavorare meno ore e a percepire quindi un compenso più basso, o addirittura ad essere licenziati o cassaintegrati.
lun 05/09/2011 da Christian Vannozzi in disoccupazione, inflazione, recessione.

















