‘Ndrangheta in Lombardia: 15 i clan infiltrati. E le vittime non denunciano per paura

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N'drangheta Lombardia


‘Ndrangheta in Lombardia significa usura, estorsioni e una pesantissima mano sull’economia, in particolare sul settore delle costruzioni e della distribuzione medio-grande. Gli ultimi arresti sono stati cospicui: 174 persone in una maxi operazione che ha dato un colpo importante all’organizzazione calabrese in Lombardia, in particolare a boss e affiliati che gravitano intorno a Milano e al suo hinterland. Nell’elenco degli arrestati ci sono anche Pino Neri e Pasquale Zappia considerati i capi clan più importanti della ‘Ndrangheta milanese.

Per gli inquirenti esisterebbero 15 clan lombardi che hanno radicato le loro attività criminose tra le province di Milano, Como, Varese, Pavia e Monza-Brianza. Ma tra gli arrestati ci sono anche i colletti bianchi che avrebbero avuto relazioni strette con la criminalità come l’ex direttore sanitario della Asl di Pavia, Carlo Chiriaco. Le indagini in Lombardia sono state coordinate dal procuratore Ilda Boccassini, già nota al grande pubblico per le inchieste afferenti a Mani Pulite, e sono avvenute in collaborazione con la procura di Reggio Calabria.

La Boccassini ha fatto però notare che anche il Lombardia, tra gli operatori economici, l’omertà è molto forte: sono pochi quelli che trovano il coraggio di rivolgersi alle istituzioni e denunciare. Se poi è lo stato che non aiuta e che anzi mette i bastoni tra le ruote alzare la testa diventa ancora più difficile: ne sa qualcosa Frediano Manzi di Sos Antiracket che dopo 13 anni di lotta contro usura ed estorsioni a febbraio di quest’anno ha alzato bandiera bianca, chiudendo l’associazione, dopo l’ennesimo attentanto incendiario condotto nei suoi confronti. Manzi poi ha riaperto il sito e l’associazione è tornata a vivere portando avanti, tra le altre, la battaglia contro le occupazioni abusive delle case popolari. A novembre, in un silenzio assordante, Manzi ha fatto uno sciopero della fame e della sete. L’associazione da anni chiede una sede a Milano e non l’ha ancora avuta. Forse dal Comune qualcuno dovrebbe rispondere.

gio 16/12/2010 da Massimo Potenza in mafia, milano.

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