Mutuo: fisso o variabile? flessibile grazie

Tra tutti gli investimenti possibili non c’è dubbio che il più sicuro e remunerativo, soprattutto in tempi di grande incertezza delle borse, sia quello nel mattone; inoltre, a favorire il mercato immobiliare sono anche i tassi di interesse che hanno toccato i minimi storici.
Eppure, per chi decide di accendere un mutuo la decisione più sofferta è proprio la scelta del tipo di mutuo; fisso o variabile, entrambi con i propri punti di forza e con le loro incertezze.
È tuttavia possibile compiere un’ulteriore scelta, ovvero il mutuo flessibile; il vantaggio di questa tipologia di mutuo è che la rata e i tempi si adattano alle esigenze del cliente.
Vi sono tre tipologie differenti di mutuo flessibile: la prima prevede che ad essere flessibili siano le rate, la seconda fa variare i tempi di ammortamento ed infine la terza permette di cambiare il mutuo da fisso a variabile.
Se si dovesse optare quindi per un mutuo flessibile sulle rate sarà possibile quindi variare l’importo delle rate in base alle proprie disponibilità economiche attuali; ovviamente all’aumentare dell’importo pagato corrisponderà un tempo di ammortamento minore ma ad una riduzione dell’importo farà capo un allungamento dei tempi di ammortamento; se la nostra scelta dovesse invece ricadere sulla flessibilità tra il fisso e il variabile, il mutuo cambierà tra le due tipologie in base all’andamento dei mercati finanziari.
Il mutuo flessibile presenta quindi degli indubbi vantaggi rispetto a quello fisso o variabile ma, ovviamente, i costi di mantenimento sono maggiori.
dom 23/05/2010 da Ivan Pappalardo in Mutuo flessibile, rata mutuo.

















