Mutuo a tasso fisso o a tasso variabile: qual è il più conveniente?

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Mutuo a tasso fisso o a tasso variabile: qual è il più conveniente?

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La scelta del mutuo, se a tasso fisso o a tasso variabile è sempre ardua, meglio la sicurezza o l’aspettativa del risparmio? E’ questo l’enorme dilemma che ci affligge quando ci troviamo di fronte alla scelta più importante della nostra vita, comprare la casa in cui passeremo, nella maggiore delle ipotesi, la nostra vita.


Naturalmente il tasso fisso non aiuta le nostre finanze

Il tasso variabile ci fa sicuramente risparmiare, ma nel lungo periodo non ci fa dormire tranquilli, in quanto anche se il tasso variabile si aggira sul 3% e quello fisso sul 5%, rimane sempre l’incognita di quello che può accadere nei 20 o 30 anni del mutuo. Una miriade di cose possono cambiare e il tasso può superare, magari negli ultimi 10 anni, quello fisso.

Naturalmente l’oscillazione del mercato è imprevedibile, e si può anche risparmiare ulteriormente, tutto dipende dalla domanda e dall’offerta, ma in questi tempi di regressione economica e di poca circolazione monetaria è psicologicamente difficile pensare in positivo per chi deve investire parte della sua vita sul risarcimento di un debito contratto con una banca.

Tutto, come è noto, si basa su di una scommessa…

ven 10/09/2010 da Christian Vannozzi in tassi mutui.

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