Mutui variabili: nuove misure contro l’aumento delle rate

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Mutui variabili

Una delle misure più attese del decreto per lo sviluppo, che il Consiglio dei ministri approverà agli inizi di maggio, è quella sui mutui a tasso variabile. Le misure di sostegno alle famiglie, che devono rimborsare un finanziamento a tasso variabile, sono oggetto di studio da parte dello staff tecnico del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, in collaborazione con l’Abi. La norma sui mutui dovrebbe agevolare le rinegoziazioni dei prestiti a tasso variabile e ridefinire i meccanismi di determinazione del tasso d’usura, fissato dalla legge.

Il rialzo dei tassi da parte della Banca Centrale Europea porterà nei prossimi mesi ad un incremento delle rate dei mutui a tasso variabile. La norma, oggetto di studio da parte del Governo, servirà ad aiutare le famiglie che hanno acceso un finanziamento a tasso variabile e che nei prossimi mesi dovranno pagare delle rate più alte.

Secondo le stime, infatti, potrebbero essere molte le famiglie a trovarsi in difficoltà con il rimborso dei mutui a causa dell’incremento dei tassi deciso dalla Bce.

Una delle ipotesi d’intervento è qualla di concedere una nuova moratoria sui mutui. Questa soluzione, però, è stata criticata da Paolo Landi, segretario generale di Adiconsum, che ha spiegato che in questo modo si ‘rischierebbe di rinviare solamente il problema, finendo con il gravare comunque su chi ha contratto il mutuo’.

Probabilmente, per sostenere le famiglie in difficoltà, il Consiglio dei ministri deciderà di agevolare la conversione del finanziamento da variabile a fisso. Oggetto di studio sarebbe anche la revisione del meccanismo del tasso di usura, fissato oggi al 4%.

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