Mutui a tasso fisso più costosi, l’indice Eurirs sale al 4%

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L’incremento dei tassi all’1,25%, stabilito dalla Banca Centrale Euorpea, ha inciso sul costo dei mutui. Le variazioni del tasso hanno interessato non solo i mutui variabili, ma anche i fissi. In paricolare, la manovra della Bce farà aumentare automaticamente le prossime rate dei prestiti a tasso variabile e farà salire anche gli interessi sui nuovi mutui a tasso fisso. Il presidente Jean-Claude Ticket non ha escluso la probabilità di nuovi rialzi nel corso dei prossimi mesi.

Gli analisti, infatti, si aspettano un nuovo incremento dei tassi a luglio e un altro tra dicembre e l’inizio dell’anno prossimo. La politica monetaria restrittiva decisa dalla Bce porterà ad un incremento dei rendimenti dei titoli di Stato, compresi quelli del Bund tedesco.

I rendimenti del Bund tedesco (considerato il titolo più sicuro dell’Eurozona) incideranno presto sui mutui a tasso fisso, in quanto gli Eurirs, i parametri a cui si agganciano le rate di questa tipologia di prestiti, seguono proprio l’andamento del Bund. Gli Eurirs a 20 e 25 anni durante questa settimana hanno superato soglia del 4 per cento e si stima che subiranno ulteriori incrementi nei prossimi mesi.

A tal proposito Antonino De Gaetani, gestore obbligazionario di Bnp Paribas investment partners, ha spiegato che ‘i rendimenti del Bund dovrebbero salire ancora nel corso del 2011 in virtù della politica monetaria della Bce e i titoli a 10 anni che attualmente sono intorno al 3,5% potrebbero portarsi a ridosso del 4%’.

Se queste previsioni si verificassero i tassi sui nuovi mutui a tasso fisso potrebbero aumentare di 30-40 punti base.

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