Monolocali e bilocali su anche del 30%, giù il prezzo delle case medio-grandi

Il mercato immobiliare è stato un’ancora di salvezza (per chi ha potuto investire) in questo periodo di crisi. Il mattone ha tenuto. Nonostante la crisi abbia fatto scendere il valore degli immobili non c’è stato il tanto temuto collasso. Nell’ultimo anno le quotazioni hanno molto rallentato la loro discesa: nelle grandi città il calo è stato del 2,6% secondo l’ultimo rapporto di Nomisma, con il primo semestre 2010 che ha avuto un andamento meno negativo (-1%) rispetto alla seconda metà del 2009.
In pratica chi ha deciso di investire i propri risparmi in una casa sembra aver fatto la mossa giusta soprattutto se paragonata ai vantaggi quasi inesistenti offerti dai titoli di Stato o dal mercato azionario.
Il peggio, sembra, è ormai alle spalle ed anche i prezzi dovrebbero iniziare a salire. In effetti gli scambi starebbero aumentando confermando un trend di crescita che è stato un punto fermo di tutto il 2010.
Mentre il prezzo degli appartamenti sui cento metri quadrati sembra diminuire in tutto il Paese per i bilocali o i monolocali l’aumento si attesta fra il 15 e il 30 per cento. Roma e Milano si confermano i due centri urbani più costosi d’Italia con prezzi medi anche tripli rispetto a quelli registrati a Palermo, Cagliari e Catania. La capitale, inoltre, ha valori medi di prezzo superiori a quelli del capoluogo lombardo.
lun 06/09/2010 da Roberto Valguarnera in mercato immobiliare.

















