Mediaset crolla in borsa ma vince sulla pubblicità, nonostante la crisi

La pubblicità, nonostante il crollo dei mercati, è un settore che tira sempre. In particolar modo per Mediaset. In borsa il titolo Mediaset cola a picco dopo l’annuncio delle dimissioni del premier Silvio Berlusconi, essendo Mediaset azienda di famiglia risente di tutti gli scossoni personali del fondatore, ma nonostante ciò nessuno la ferma sui guadagni pubblicitari.
Vuoi per la potenza incontrastata che ormai la tv del Biscione ha da svariati anni nel campo delle televisioni commerciali, vuoi per le leggi che il presidente del consiglio è riuscito a far passare o a bloccare, di caso in caso, l’azienda televisiva privata più grande d’Italia gode di fortuna che pare eterna, nonostante i dati Auditel vadano giù peggio della borsa.
Nel breve periodo in cui Romano Prodi ha governato in Italia tante sono state le manovre per bloccare i ricavi di Mediaset per quel che riguarda le pubblicità delle più grandi aziende, ricavi che hanno provato a dirottare sulle reti nazionali. Ma tornato in carica il Cavaliere la frittata è stata rovesciata: le società che da sempre hanno investito e continuano a spendere milioni di euro nel campo pubblicitario si sono fiondate nuovamente sulle reti Mediaset, senza ritegno. Tutto questo nonostante ultimamente, come prima accennato, i dati Auditel registrano un trionfo delle reti RAI.
Tanto per fare un esempio veloce Lottomatica spende ben 11 milioni, anche di più, per la propria pubblicità su Mediaset a fronte del misero milione e mezzo pompato nelle casse RAI. E a tutto questo poi bisogna ovviamente aggiungere tutte le società controllate dalla famiglia Berlusconi o da loro società, come la Mondadori, che è facilmente intuibile dove facciano più pubblicità.
ven 11/11/2011 da Marcello De Filippis in auditel, Berlusconi, Mediaset, pubblicità, rai.

















