Mario Monti replica a Silvio Berlusconi sull’Euro con una lettera

  • Commenta
  • Email
  • Condividi

Mario Monti

Mario Monti, l’uomo spesso indicato dagli addetti ai lavori come possibile premier di un governo tecnico o di unità nazionale, ha deciso di replicare all’attacco di Silvio Berlusconi all’Euro, poi parzialmente ritrattato dallo stesso Presidente del Consiglio, con una lettera pubblicata sul Corriere della Sera, in cui spiega le ragioni della crisi attuale.

L’euro non è in crisi. In questi 12 anni, e ancora attualmente, l’euro non manifesta nessuno dei due sintomi di debolezza di una moneta. È stabile in termini di beni e servizi, ed è stabile in termini di cambio con il dollaro. Gli attacchi speculativi ci sono, spesso violenti. Ma non sono attacchi contro l’euro. E non è vero che ‘risulta problematico collocare i titoli del debito pubblico’. Gli attacchi si dirigono contro i titoli di Stato di quei Paesi appartenenti alla zona euro che sono gravati da alto debito pubblico e che hanno seri problemi per quanto riguarda il controllo del disavanzo pubblico o l’incapacità di crescere, perché non hanno fatto le necessarie riforme strutturali. È questo il caso dell’Italia. Per questo, da qualche tempo, è diventato problematico collocare i titoli del debito pubblico italiano. E di una cosa, signor presidente, può essere certo: se l’Italia non fosse nella zona euro, emettere titoli italiani in lire sarebbe un’impresa ancora più ardua. Che l’Italia stia facendo pesanti sacrifici, è vero. Essi sono più pesanti di come sarebbero stati se si fosse ammesso per tempo il problema di una crescita inadeguata. Ma non posso credere che Lei pensi davvero che l’Italia faccia questi sacrifici non per rimettersi in carreggiata e ridare un minimo di speranza ai nostri giovani, ma ‘per difendere l’euro dall’attacco speculativo’. Mentre è vero se mai che la Bce, con risorse comuni, interviene a sostegno dei titoli italiani‘.

Poche righe bastano a Mario Monti per dare una lezione di economia politica a Silvio Berlusconi, le cui improvvide affermazioni accrescono i dubbi dell’Unione Europea sulla determinazione del governo italiano a perseguire quegli obiettivi necessari per non far affondare Eurolandia. La preoccupazione di Monti è che Berlusconi, che finge di parlare a vanvera ma le cose non le dice mai a caso, senta odore di elezioni anticipate, e voglia fare dell’euroscetticismo il suo cavallo di battaglia per riprendere consensi. La chiusura della lettera non potrebbe essere più eloquente: ‘Confido, signor presidente, che prevalga in Lei l’ambizione di riportare l’Italia nel ruolo che le appartiene in Europa, accelerando in silenzio il risanamento, rispetto a quella di un successo elettorale a tutti i costi per la Sua parte politica, ma in un Paese sempre più populista, distaccato dall’Europa e magari visto come responsabile di un fallimento dell’integrazione europea‘. Il pericolo è quanto mai concreto.

lun 31/10/2011 da Giulio Ragni in euro, silvio berlusconi.

Commenta

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti


Pubblica commento
SEGUI TUTTOGRATIS

© 1998-2012 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati

Tuttogratis.it, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08