Manovra finanziaria e prezzo della benzina: rincari in arrivo

Il prezzo della benzina ha raggiunto livelli astronomici, e rischia di aumentare ancora con le imposte indirette. Al litro varia dall’1,615 degli impianti ENI all’1,621 degli Shell, nella modalità servito. Per risparmiare un pochino è saggio recarsi dai distributori senza logo, che hanno il carburante a 1,536, ma sono pochissimi e difficili da trovare.
Il prezzo della benzina in Italia, rispetto al costo medio degli altri paesi europei è di 59 centesimi di euro, e a fare la differenza sono le accise, cioè le imposte che il governo continua a scaricare sui carburanti, che sono ormai vicine alla soglia dell’euro.
Anche il gpl aumenta, e va da un minimo di 0,716 al litro dei distributori senza logo a 0,726 dei distributori Tamoil.
Michele Meta, capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, denuncia ormai il fatto che i prezzi dei carburanti siano ormai fuori controllo, e gli aumenti frequentissimi, quasi giornalieri, sono del tutto fuori controllo, in quanto non esiste nessun motivo effettivo che giustifichi questi rincari, ma a quanto pare è solo frutto di lucro.
Manovra finanziaria e carburanti
La manovra finanziaria avrà effetti devastanti anche sui carburanti, è la denuncia lanciata dalle associazioni dei consumatori. L’aumento dell’Iva produrrà aumenti notevoli sui consumi indiretti, farà lievitare i prezzi generando nuova inflazione causata dal fatto che si contrarranno le spese.
Lo Stato italiano usa comunque da sempre questo sistema per risollevare le finanze pubbliche, colpendo tantissimo i consumi energetici, come luce, gas e soprattutto benzina, e in questo momento di grossa crisi non sa pensare altro che questo.
gio 08/09/2011 da Christian Vannozzi in benzina, carburanti, Crisi economica, manovra finanziaria.

















