Licenziamento a voce: è possibile?

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Licenziamento a voce

Il licenziamento a voce è legale? Licenziare un dipendente comunicandogli soltanto verbalmente la propria decisione di lasciarlo a casa è qualcosa che è previsto nel nostro ordinamento o può configurarsi a tutti gli effetti come una forma di abuso? A prima vista ci verrebbe subito in mente di rispondere un vigoroso no alla domanda ma in tempi di contratti fantasia, truffe palesi legate al mondo del lavoro come usare stage e praticantato come forma di lavoro non retribuito non ci stupiremmo troppo nemmeno se non fosse così.

Ma fortunatamente è così: essere licenziati in tronco ma solo a parole, senza alcuna forma di comunicazione scritta è illegale. La normativa vigente prevede che ogni licenziamento per giusta causa avvenga soltanto per forma scritta e prevede che le motivazioni del licenziamento siano chiaramente riportate nella comunicazione. Quindi nessun licenziamento in forma orale è previsto e in casi di questo genere rivolgetevi alle organizzazioni sindacali e fate valere i vostri legittimi diritti.

Tra l’altro proprio recentemente la sentenza della Corte di Cassazione numero 77 del 2011 ha rigettato un ricorso presentato dalla Lega Nazionale Dilettanti della FIGC che era stata condannata dal Tribunale d’Appello a pagare i danni portati ad un lavoratore da un licenziamento non scritto. Quindi la Lega sarà costretta a pagare tre anni di mensilità come risarcimento danni, anche perché il lavoratore licenziato è stato considerato lavoratore subordinato dato che aveva orario di lavoro costante nella settimana e doveva giustificare le malattie.

mar 08/02/2011 da Massimo Potenza in licenziamento.

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