Lavoro occasionale e ricevuta fiscale: ecco come compilarla

  • Commenta
  • Email
  • Condividi

Ricevuta per lavoro occasionale: ecco come compilarla

La ricevuta per prestazione di lavoro occasionale va compilata ogni volta che si svolge un tipo di lavoro che ha caratteristiche di occasionalità.
Compilarla non è molto complicato, ma è doveroso farlo, per testimoniare che si è preso del denaro in virtù di una prestazione lavorativa.
La prima cosa da fare è valutare se il lavoro è stato inferiore ai 30 giorni e se il compenso è meno di 5000 euro. Bisogna poi acquistare un modulo con delle ricevute, reperibile in ogni negozio di cancelleria.
I moduli sono in duplice copia autocopiativi, e vanno compilati con i nostri dati anagrafici più il codice fiscale.
Oltre i dati del prestatore d’opera, devono essere inseriti i dati del cliente che ha commissionato il lavoro. Se il committente ha la partita iva è meglio inserire anche quella, ma non è necessario.
Nel corpo della ricevuta indicare il tipo di lavoro svolto, e infine mettere la somma che si è ricevuta dal committente per il lavoro svolto, e il gioco è fatto.
Non dimentichiamoci di mettere la data.

Perchè compilare la ricevuta

Ogni volta che si riceve un compenso per una prestazione, anche se è occasionale, è doveroso compilare la ricevuta, affinchè sia certificato che abbiamo preso del denaro in virtù di una prestazione lavorativa, anche non continuativa, ma che c’è stata in un determinato lasso di tempo.
In questa maniera il committente ha la certificazione di aver pagato il lavoro e il lavoratore può testimoniare di aver svolto, seppur brevemente, quel tipo di impiego.

Commenta

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti


Pubblica commento
SEGUI TUTTOGRATIS

© 1998-2012 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati

Tuttogratis.it, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano n° 314/08