Lavoro femminile in Italia: solo il 50% delle mamme è occupata

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Italia indietro nel lavoro femminile

In Europa il numero di donne occupate in attività lavorative è inferiore a quello dei colleghi uomini; inoltre confrontando i dati degli ultimi dieci anni si riscontra una diminuzione del lavoro femminile dello 0,6%; tuttavia, se tanto è stato fatto e ancora molto ci sarà da fare, il punto critico riguarda sempre le mamme; se la condizione lavorativa delle mamme, dunque, presenta molti problemi, particolarmente critica è la situazione nel nostro Paese; dunque se in generale a essere penalizzate sono tutte le donne con a carico uno o più figli, la situazione di maggiore disparità in Europa si ha in corrispondenza dell’Italia e di Malta.

Sensibilmente migliore la condizione lavorativa per le mamme in Germania e nei Paesi anglosassoni, dove anche in presenza di figlia non risulta esserci una particolare discriminazione; la motivazione risiede principalmente nel modo in cui è strutturato il sistema sociale e lavorativo; infatti grazie al supporto di strutture come ad esempio gli asili nido e la possibilità di adottare forme lavorative flessibili, riescono a conciliare meglio le esigenze familiari a quelle lavorative.

Tornando alla situazione in Italia è facile rendersi conto della disparità di trattamento con il resto d’Europa confrontando qualche numero; ad esempio se la media europea delle donne senza figli che lavorano è del 75,8%, in Italia si abbassa sensibilmente al 63,9%; per quanto riguarda le donne con un figlio a carico la percentuale europea registra il 71,3%, mentre nel nostro Paese la percentuale è del 59%; uguale il discorso analizzando le mamme con due figli; 69,2% in Europa contro il 54,1% in Italia; con riferimento alle donne con figli a carico, le percentuali più alte a livello lavorativo si sono riscontrate in Slovenia, Olanda e Gran Bretagna.

Proprio per cercare di invertire questa tendenza che penalizza le donne con figli a carico è stato recentemente presentato dal ministro del lavoro Sacconi un progetto di flessibilità che consenta alle mamme di restare ancorate al mondo lavorativo anche in presenza di figli.

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beatrice
beatrice 24 agosto 2011, 11:10
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Speriamo che qualcuno davvero faccia qualcosa per le mamme….sarebbe l’ora!! In cinque anni (dalla maternità ad oggi) ho trovato due lavori, uno attuale, part-time il pomeriggio…..posso contare solo un piccolo appoggio da parte dei nonni ed ora che la bambina andrà in prima elementare nè io nè mio marito possiamo seguirla perchè torniamo a casa entrambi la sera tardi! Ma come è possibile proporre il part-time pomeridiano alle mamme, tanto più per un misero stipendio? Sicuramente ci saranno mamme alle quali interessa anche la carriera, ma almeno potrebbero dare modo di scegliere quando lavorare, non costringere a farlo…..anche io ho dovuto accettare per portare il mio misero stipendio a casa, visti i tempi che corrono!

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