Lavoro e famiglia: più flessibilità e più telelavoro nel futuro

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Più flessibilità e ricorso al telelavoro per riuscire a far andare a braccetto lavoro e famiglia: questo è quanto ci riserverà il futuro o almeno così si spera se l’accordo tra governo e sindacati entrerà davvero in atto. Ministero del lavoro, Cigl, Cisl, Uil e Ugl sono arrivati ad una sostanziale intesa sulle principali direttrici di un documento atto a facilitare il lavoro per le neomamme e per le famiglie con molti figli. Il tavolo tecnico è durato per qualche mese e potrebbe essere certamente una buona novità per tutte le donne italiane alle prese con la difficile coabitazione tra lavoro e maternità. Sostanzialmente due le più importanti norme in discussione: la prima prevederà di poter utilizzare il lavoro da casa, tramite computer, in sostituzione dei congedi di paternità o maternità.
Ovviamente il ricorso al telelavoro in sostituzione dei congedi sarà possibile soltanto in presenza di una tipologia lavorativa che permetta di farlo e vista le basse percentuali dei telelavoratori italiani la norma non dovrebbe spostare molte scelte dal classico congedo.
La seconda riguarderà la maggiore flessibilità sugli orari di inizio e fine lavoro. Nei primi tre anni di vita del figlio sia la madre che il padre potranno gestire più facilmente gli orari di lavoro, magari alternandosi nella cura del figlio. Inoltre sarà più snella e semplice la possibilità di ridurre il proprio lavoro a tempo pieno in un part time fino al quinto anno di vita del figlio.
mer 09/03/2011 da Massimo Potenza in flessibilità, maternità, Telelavoro.

















