Lavoro domestico: per colf e badanti le pratiche verranno gestite online

Il rapporto di lavoro domestico a partire dal 1° aprile potrà essere gestito esclusivamente online. La novità è stata introdotta dall’Inps con le circolari n. 75 e 169 e la recente disposizione dell’11 marzo. Il nuovo modo di gestire questa tipologia di contratti di lavoro dipendente faciliterà in maniera sostanziale l’assolvimento degli obblighi da parte dei datori di lavoro. L’Istituto di previdenza ha sottolineato che le novità introdotte riguarderanno la gestione del rapporto di lavoro e il versamento della contribuzione.
Per comunicare all’Inps l’assunzione di lavoratori domestici, le trasformazioni, le proroghe e le cessazioni del rapporto di lavoro i cittadini dovranno entrare nella sezione Servizi online del sito internet dell’Istituto.
Il datore di lavoro dovrà comunicare l’assunzione del collaboratore domestico entro le 24 ore del giorno antecedente l’inizio del rapporto di lavoro. Per comunicare eventuali variazioni, invece, ha 5 giorni di tempo dal verificarsi dell’evento.
In caso di mancata comunicazione o di ritardo il datore di lavoro incorre nella sanzione amministrativa da 100 a 500 euro per ciascun lavoratore.
In particolare, per quanto riguarda le variazioni, la nuova procedura online dovrà essere utilizzata non solo per le comunicazioni relative alla proroga del termine o quelle riguardanti la trasformazione e cessazione del rapporto di lavoro, ma bisognerà informare l’Inps anche su eventuali cambi di indirizzo, di orario di lavoro e di retribuzione.
Un’altra novità riguarderà il calcolo ed il versamento dei contributi. L’istituto previdenziale, infatti, emetterà le richieste di pagamento (Mav) sulla base dei dati retributivi e di orario comunicati dal datore di lavoro. Non vi sarà più, quindi, la possibilità di pagare con bollettino postale. Altre modalità di pagamento consistono nell’utilizzo del circuito di pagamento “Reti amiche” presente sul sito Inps, oppure nel ricorso alla carta di credito telefonando al numero verde.
lun 28/03/2011 da Stefania Viglione in Inps, Lavoro dipendente.

















