Lavoro: chiarimenti sul contratto a progetto

Oggi molti giovani si trovano con contratti di lavoro precari e in molti hanno il cosiddetto contratto di collaborazione o contratto di lavoro a progetto; ma di cosa si tratta precisamente?
Il lavoro a progetto è un contratto di collaborazione coordinata e continuativa che nello specifico si caratterizza per l’oggetto del rapporto di collaborazione che deve indicare un progetto specifico di lavoro.
Il contenuto contrattuale ha carattere prevalentemente personale che da come conseguenza: l’assenza di un vincolo di subordinazione; il coordinamento con l’organizzazione del committente; la continuità della prestazione.
Nella stipula del contratto, che deve necessariamente essere stipulato in forma scritta, si devono precisare:
1) La durata della prestazione;
2) Il programma previsto dal progetto;
3) I tempi e le modalità di pagamento;
4) Quali forme di coordinamento sono previste tra il lavoratore a progetto ed il committente per l’esecuzione del lavoro; in ogni caso queste forme di coordinamento devono essere tali da non pregiudicare l’autonomia dell’obbligazione lavorativa;
5) Eventuali misure volte alla tutela della salute e della sicurezza del lavoratore.
Il compenso stabilito per il collaboratore deve essere deciso in conformità con la quantità e la qualità del lavoro svolto prendendo come riferimento i compensi corrisposti per analoghe prestazioni.
Il contratto durerà fino alla scadenza contrattuale o eventualmente prima della scadenza per la realizzazione del progetto; in ogni caso entrambe le parti potranno comunque recedere anticipatamente dal contratto per giustificato motivo e dandone comunque comunicazione alla controparte con un periodo di preavviso.
Le professioni intellettuali non possono in alcun caso fare capo ad un contratto a progetto poiché per lo svolgimento di queste è necessario essere iscritti ad un apposito albo professionale.
gio 08/07/2010 da Ivan Pappalardo in Lavoro a progetto.

















