Lavorare come volontario di greenpeace: un ottimo modo per fare esperienza lavorativa

Li troviamo ormai alle fuori delle fermate della metropolitana, nelle piazze principali delle grandi città, quando non sono in nel mondo a sventare attacchi contro la natura, sono i volontari di greenpeace, motore dell’associazione che lotta per difendere il pianeta.
Gli attivisti dedicano tempo, talento e risorse nelle campagne informative e nella raccolta fondi, per combattere l’attacco che il nostro pianeta subisce giornalmente da alcuni dei propri abitanti, che per l’amore del denaro non pensano alle tristi conseguenze che il non rispetto del pianeta porta.
I volontari raccolgono firme in banchetti, protestano in strada, come semplici manifestanti, o possono anche attivarsi nella ricerca e promozione di soluzioni per rendere possibile un cambiamento di rotta che possa educare le popolazioni ai temi dell’ecologia, contro lo sfruttamento degli animali e contro il prolificarsi delle centrali nucleari.
Questo attivismo porta comunque un’ acquisizione di conoscenze tecniche e scientifiche che il giovane può sfruttare in ambito lavorativo.
Si dedica tempo a raccolte firme, fondi, e sensibilizzazione, tutte attività che possono essere rivendute per lavori come consulente commerciale, promoter, o anche per organizzare e svolgere campagne pubblicitarie o politiche.
Il volontariato in greenpeace sviluppa quindi competenze rivendibili in molti altri ambiti.
Lavorare con qualifiche
Per lavorare è ormai essenziale, infatti, l’esperienza pregressa, senza di questa non è assolutamente possibile avere vita facile nel mercato del lavoro, che ormai è pieno di squali, pronti a divorarsi l’un l’altro.
Non avere esperienza di alcun tipo, rende la ricerca del lavoro spesso vana, mentre invece esperienze accumulate anche in onlus come greenpeace, anche se non retribuite, possono portare a competenze che aprono porte inaspettate.
mer 23/02/2011 da Christian Vannozzi in attività, competenze.

















