Irpef 2010: 10 milioni di contribuenti non raggiungono la soglia per il pagamento

Arrivano a ben 10 milioni i contribuenti italiani che sono esonerati dal pagamento dell’Irpef perchè dichiarano redditi molto bassi o possono usufruire di sconti che annullano le imposte da pagare.
Questi sono i dati, non troppo rassicuranti, che emergono dalle dichiarazioni fiscali del 2009, che testimoniano che la metà dei contribuenti italiani, circa 41,8 milioni, dichiarano non oltre 15000 euro annui. Questi dati sono consultabili dal sito del dipartimento delle Finanze, che ci fa capire come solo l’1% degli italiani supera i 100000 euro di reddito annuale.
Circa 506000 contribuenti italiani dichiarano poi un reddito inferiore a 9000 euro annuali, per una media di circa 8840 euro. Meno di 800 euro mensili di guadagno, statistica alquanto preoccupante se si considera che circa qualche anno fa lo stipendio medio si aggirava sui 1000 euro mensili.
La statistica si fa molto preoccupante nel sud, dove il reddito annuale arriva a 7280 euro in regioni come la Calabria, mentre invece è un po’ più rassicurante al nord, dove si aggira sui 10150 euro.
L’esonero dai pagamenti Irpef, per quanto possa essere piacevole non pagare delle tasse, è un indicatore negativo sul benessere del potere d’acquisto dei giovani italiani, e scuote campanelli d’allarme sulla struttura economica del nostro Paese.
Il potere d’acquisto spinge infatti i consumi, che sono il cuore della produzione economica e quindi delle richieste di lavoro. Se crolla questo dispositivo si perde lavoro, e quindi circolazione di denaro. Sicuramente chi guadagna 8000 euro l’anno non potrà permettersi di spendere molto denaro, anzi contrarrà gli acquisti dando un colpo basso all’economia nazionale.
ven 12/11/2010 da Christian Vannozzi in Crisi economica, Fisco, Pubblica Amministrazione.

















