Indennità di accompagnamento: ecco i passi da compiere

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Indennità di accompagnamento: ecco i passi da compiere

Se gli anziani non sono in grado di provvedere da soli ai loro fabbisogni, ed hanno quindi bisogno di assistenza materiale, lo Stato eroga un assegno che viene chiamato indennità di accompagnamento. Naturalmente dopo aver valutato la situazione ed aver ricevuto la documentazione necessaria.
Per poterne beneficiare l’anziano deve inoltrare una specifica domanda, corredata da documenti necessari che provino che non sia autosufficiente e deve essere nelle condizioni di non poter vivere in maniera autonoma.
Non deve essere poi ricoverato in strutture pubbliche, in quanto se è ricoverato già gode in quel luogo dei servizi di assistenza che gli sono necessari.
Se si hanno tutti questi requisiti si può procedere ad inoltrare la domanda, che altrimenti verrebbe subito scartata per non idoneità.
Questa va inoltrata alla Commissione Medica per gli invalidi civili dell’Asl del Comune nel quale risiede l’anziano non più autosufficiente. A questi deve essere infatti riconosciuta l’invalidità civile.

Documenti necessari per ottenere l’accompagnamento

Sono necessari dei documenti specifici da allegare alla domanda, come certificato di residenza dell’anziano o dichiarazione sostitutiva di certificazione, codice fiscale e certificato rilasciato dal medico di base dell’anziano con la dicitura: Persona che necessita di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita.
Se la domanda viene accolta verranno elargiti 472.04 euro per 12 mensilità, senza alcuna subordinazione ai limiti di reddito.

mer 21/12/2011 da Christian Vannozzi in anziani, documenti, medico.

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