Ici: scadenza e calcolo prima e seconda casa

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Ici scadenza e calcolo


L’Ici, l’imposta comunale sugli immobili è una delle tasse più note dell’organizzazione fiscale italiana. Si paga sui terreni edificati, non edificati e anche su quelli destinati ad uso agricolo; attualmente rappresenta per gli enti locali una delle principali fonti di reddito, in particolare in presenza dei forti tagli statali ai trasferimenti a comuni, province e regioni. Ici e le varie addizionali sostanzialmente coprono gran parte delle entrare di queste istituzioni locali.

Ici scadenza

L’Ici ha solitamente due date di scadenza: il 16 giugno per la prima rata e il 16 dicembre per la seconda rata. La prima rata si calcola a partire dalle aliquote che il comune ha applicato per l’anno precedente; tra il primo giorno di dicembre e il 16 si deve procedere al saldo calcolato invece sulle aliquote stabilite per l’anno in corso e sottratto della quota già pagata nella prima tranche di giugno. Alcuni comuni fanno direttamente un pagamento in un’unica soluzione a dicembre. L’imposta si può versare con bollettino postale o modulo F24.

Ici calcolo

Come avviene il calcolo dell’Ici? Ogni comune stabilisce un’aliquota di riferimento di valore annuale che si applica sul calcolo Ici dell’anno successivo. Tale aliquota si moltiplica con il valore della rendita catastale del terreno, conta periò anche la tipologia della classe catastale assegnata. Ci sono immobili esenti, altri di lusso che pagano di più. Per i terreni il calcolo si effettua sul valore minimo a metro quadro stabilito da ogni comune.

Ici prima casa

Nel 2008 è stata abolita l’Ici sulla prima casa dopo che il suo valore era già stato fortemente ridotto. In realtà l’abolizione non si applica a tutte le prime case ma solo a quelle non appartenenti alle categorie A1, A9 e A8, cioè gli immobili di maggiore pregio e quindi considerati di lusso. Oltre ai possessori di prime case non pagano l’Ici anche tutta un’altra serie di categorie: immobili di enti statali, fabbricati destinati al culto, fabbricati di proprietà dello Stato della Città del Vaticano e di altri stati esteri come ad esempio le ambasciate o i consolati, immobili non agibili, fabbricati di onlus.

Ici seconda casa

Sulle seconde case si paga sempre l’Ici: facciamo un esempio per una categoria catastale di tipo medio-alto, quella classificata con la sigla A/8. Con aliquota del sette per mille e una rendita catastale dell’immobile di 400 euro. La base imponibile sarà di 400 x 107% x 100 che poi andrà moltiplicata per il 7% per ottenere l’imposta lorda da cui togliere le eventuali detrazioni.

lun 20/12/2010 da Massimo Potenza in Ici.

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Spud
Spud 18 agosto 2011, 16:04
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Unbelievable how well-written and ifnmortaive this was.

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