Ici arretrata: sbaglia di 99 centesimi e viene multato di duemila euro

No, non è uno scherzo: per un errore di soli 99 centesimi nel pagare l’Ici del capannone, su un importo di circa 12 mila euro uno sfortunato contribuente è stato multato con circa 2000 euro di importo. E’ successo a Pieve, presso un’azienda artigiana, oggetto di uno dei casi più eclatanti di follia burocratica in materia fiscale. In pratica nel 2008, per la compravendita di un magazzino, un’azienda decide di frazionarne gli spazi. La divisione dell’immobile viene notificata al catasto e all’agenzia del territorio, nonché all’ufficio tecnico comunale. Purtroppo non basta: andava comunicata anche all’ufficio tributi.
Ecco che scatta l’infrazione per tasse arretrate non pagate. Nel 2009, a seguito del frazionamento, gli uffici comunali denunciano un ammanco sugli introiti Ici di 99 centesimi da parte dell’impresa, rispetto agli 11.956,09 euro pagati. Risultato? Scatta la sanzione: 1.995 euro, riducibile a circa 500 euro se pagata entro 60 giorni.
Qual è stata la reazione dello sfortunato contribuente Sisto Bravo? ‘Non pagheremo. Comprendo le difficoltà finanziarie dei comuni, ma è inaccettabile che ci si rivalga su imprese già vessate sul fronte fiscale e alle prese con una crisi economica senza precedenti’.
Che ne pensate?
gio 23/12/2010 da Fulvio Pennacchio in Ici, tasse locali.

















