I professionisti offrono sconti su Groupon, ma è polemica con gli Ordini professionali

Si sa, la pubblicità è l’anima del commercio e le offerte sono la marcia in più che permette di farsi notare. Questo ha spinto cinque ingegneri di Torino a pubblicizzarsi su Groupon per vendere delle prestazioni professionali, nello specifico una certificazione energetica con sopralluogo, rilascio certificato e registrazione al catasto, a 59 invece di 300.
I professionisti sono stati richiamati dall’Ordine di appartenenza ma non sono gli unici che hanno avuto tale idea: anche il consiglio forense di Firenze ha dovuto aprire una istruttoria su uno studio di infortunistica stradale di Pistoia che offriva trattamenti stragiudiziali a tariffe decisamente più basse del normale. Per entrare maggiormente nello specifico si offrivano trattazioni di procedimenti stragiudiziali senza ricorrere alle vie legali a 39 euro invece di 500 o a 69 invece di 1.000 se se ne portavano avanti due.
Per l’Ordine degli avvocati la partecipazioni a tali programmi di affiliazione va a ledere quella che è la deontologia professionale a causa della apllicazione di tariffe non a norma con il tariffario dell’Ordine andando anche a macchiare l’immagine della categoria con prestazioni di poco costo che scrsamente raffigurerebbero al meglio le capacità professionali dei singoli professionisti. Negli ultimi mesi tantissimi sono stati i professionisti diventati partner di Groupon che hanno offerto le proprie prestazioni, che siano esse mediche, legali o di consulenza tecnica, e tutti sono stati richiamati dei propri Ordini lavorativi per verificare le modalità e le motivazioni di tale spinta pubblicitaria.
Più che di verifiche però si tratta di vere e proprie indagini portate avanti che finiscono sempre con un richiamo, primo passo di un procedimento disciplinare. Le offerte variano di molto in base al settore di appartenenza del professionista ma si parla di cure mediche, visite odontoiatriche, interventi di chirurgia plastica e consulenze legali con forti scontistiche rispetto ai soliti tariffari, scontistiche riservate a pochi utenti ma che comunque hanno suscitato scalpore e destato non pochi problemi per coloro che sono interessati nella cosa.
La paura di interventi e approcci scorretti ai casi che si presentano da parte dei professionisti implicati ha suscitato timore nelle dirigenze degli Ordini professionali di procedure poco consone alla categoria e non adeguate al tipo di caso visto il pagamento irrisorio rispetto alle tariffe standard, almeno questa è la spiegazione che hanno sempre dato quasi di comune accordo, ma Groupon si è rivolta all’Antitrust per far valere le proprie offerte e tutelare i propri partner poiché con gli ostacoli messi di volta in volta avanti dai collegi professionali ai propri associati si va a ledere quel principio di concorrenza che dovrebbe essere alla base di ogni attività lavorativa.
E questo discorso si ricollega, ovviamente, alla miriade di voci ed indiscrezioni su quelle che saranno le liberalizzazioni delle professioni: infatti con la libertà lavorativa che ne dovrebbe conseguire ci sarà anche una conseguente, ma già annunciata, libertà nell’applicare le tariffe e nella gestione della pubblicità che sarà maggiormente libera e non sottoposta a controllo degli Ordini professionali ma a quella di un ente apposito.
mar 10/01/2012 da Marcello De Filippis in sconti.

















