Hotel religiosi a tasse ridotte. Gli albergatori accusano: concorrenza sleale

Si dovrebbe trattare di strutture adibite ai viaggi religiosi: ma poi quelle cento case vacanza, alberghi e similari spesso non sono solo riservate al turismo religioso ma godono ugualmente dei lauti benefici concessi a queste strutture.
Quasi 10.000 posti letto a Roma hanno questa classificazione che comporta un’esenzione da tasse che pagano invece gli altri albergatori. Quasi 700.000 euro all’anno è il guadagno del turismo religioso, sempre guardando alla sola Roma. Ma in molti dubitano che tutte queste strutture siano effettivamente legate alla Chiesa.
Gli enti religiosi non pagano Ici e hanno un Ires dimezzata. A volte si tratta di ex conventi o di case gestite dai tanti ordini religiosi che hanno sede a Roma. Ma in qualche altro caso di religioso c’è poco: sono società private i cui collegamenti con gli enti religiosi si dilatano fino a sfuggire. Molti albergatori parlano di concorrenza sleale ma per ora di penalmente rilevante non è stato appurato nulla.
ven 09/07/2010 da Massimo Potenza in hotel, roma.


















Che poi i prezzi di questi hotel religiosi o case vacanze religiose non sono affatto minori rispetto agli hotel normali…