Giovani al volante: assicurazioni ad hoc e auto “iperprotettive”

I ragazzi sono tra i guidatori considerati più “rischiosi” dalle compagnie assicurative, a causa di imprudenza e inesperienza. Ecco le polizze auto migliori per gli automobilisti under 25 e i dispositivi tecnologici per aiutarli nella guida.
La patente è il sogno di tutti i figli e l’incubo di tutti i genitori: quando il “piccolo” di casa diventa maggiorenne, le preoccupazioni aumentano a dismisura. A parte le classiche raccomandazioni, mamma e papà non possono fare molto per proteggere i pargoli dai rischi della guida: al massimo possono provvedere ad una “robusta” assicurazione auto. Non è un caso se le polizze per i giovani guidatori tendono ad essere ben più elevate della media: per le compagnie di assicurazione, giovane è sinonimo di rischioso.
Con l’aiuto del servizio di confronto assicurazioni on line di SuperMoney, che offre una panoramica sui preventivi di 20 compagnie, vediamo quanto costa assicurare un’auto per un giovane guidatore di 21 anni, in classe di merito 14, alla guida di una Renault Clio 1.2 immatricolata nel 2011. A Milano, il prezzo medio è pari a 2.272 euro considerando le prime quattro migliori compagnie; a Roma la media sale a 2.722 euro, mentre spostandosi a Napoli il costo medio lievita a 3.350 euro circa. Tra le compagnie più vantaggiose, per questo profilo, ci sono Quixa, Zurich Connect, Direct Line, Dialogo e Linear.
L’assicurazione auto è fondamentale, ma non serve per proteggere i giovani al volante. Ecco perché molte case automobilistiche stanno studiando dispositivi che rendano le auto “iperprotettive” e aiutino i ragazzi nella guida. Inghilterra e Olanda si sono già attrezzate con l’alcolock, un dispositivo che impedisce all’auto di accendersi quando il piccolo etilometro presente a bordo segnala il superamento dei limiti di alcolemia. In Belgio, la Ford ha recentemente presentato MyKey: si tratta di una chiave di accensione in cui i genitori possono impostare specifiche funzioni per la vettura, come un limite massimo di velocità, o un limite al volume dello stereo in modo che non distragga il guidatore.
Un altro optional che può essere d’aiuto ai giovani conducenti è l’Attention Assist, presente su Mercedes Classe C e la Volkswagen Passat: si tratta di sensori particolari in grado di percepire la stanchezza del guidatore e avvertirlo che forse è il caso di fare una pausa. Contro la distrazione al volante, Ford ha introdotto sulle sue auto il Sync, un apparecchio attraverso il quale richiedere a voce i brani dell’ipod da ascoltare senza doverli selezionare a mano.
Le novità anti-incidente non si fermano qui: Volvo, per esempio, sta progettando un’auto in grado di sterzare da sola per evitare l’impatto; la Ford Focus ha l’Active City Stop, che ferma la macchina davanti a un tamponamento. In futuro, le auto potrebbero arrivare a leggere nel pensiero dei guidatori: Nissan sta sperimentando, insieme all’École Polytechnique Fédérale de Lausanne un brain interface, una specie di lettura del cervello sperimentata sui disabili.
Audi invece punta sull’Affective Intelligent Driving Agent, un dispositivo sviluppato dal Mit di Boston che sarebbe in grado di captare le emozioni del guidatore e adattare le prestazioni del veicolo. Grazie a queste tecnologie avveniristiche, i giovani guidatori avranno un alleato in più e i genitori potranno forse dormire sonni più tranquilli.
ven 25/11/2011 da Gaia Passi in Auto, giovani.

















